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Campania. Allaccio abusivo alla rete comunale, famoso bar ruba 25mila euro di energia elettrica

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A Teverola, l’unità operativa “Baschi Verdi” della Guardia di Finanza, in forza alla Compagnia Pronto Impiego Aversa hanno individuato un famoso bar situato su un’importante arteria stradale del Comune, il cui esercente, già da due anni, si sottraeva fraudolentemente al pagamento dell’energia tramite un collegamento diretto del proprio impianto alla rete elettrica stradale.

In particolare, i militari, all’atto dell’accesso nel locale, hanno riscontrato la presenza di un contatore apparentemente regolare ma che, all’esito del controllo eseguito dal personale della società “E-Distribuzione” intervenuto sul posto, è risultato in disuso dal settembre del 2018 oltreché precedentemente intestato ad un soggetto economico di Gricignano d’Aversa, completamente estraneo ai fatti.

L’espediente risultava particolarmente efficace nell’eludere eventuali controlli del fornitore di energia elettrica, dal momento che l’allacciamento al contatore “fasullo” forniva un aspetto apparentemente regolare all’installazione, traendo in errore eventuali ispettori dell’azienda erogatrice e rendendo, così, estremamente difficoltoso accertare il furto di energia in atto.

L’artificio ha consentito un risparmio illecito del costo dell’energia elettrica di quasi 25.000 Euro, realizzato nel corso dell’ultimo biennio, corrispondente a circa 100.000 Kwh di consumo, come rilevato da una preliminare stima fornita dal personale specializzato della società Enel Distribuzione.

L’esercente dell’attività, un ventottenne di Frignano, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Napoli Nord per furto aggravato di energia elettrica ed il misuratore “fasullo” è stato sequestrato per i successivi accertamenti.

 

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Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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