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CASAVATORE – WORK IN PROGRESS

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CASAVATORE – ll leitmotiv è sempre lo stesso: “ci stiamo lavorando”. Ormai le video-interviste pilotate del Primo Cittadino sono diventate un appuntamento regolare. A giudicare dai contenuti, tuttavia, ci si chiede perché sprecare risorse umane e tecnologiche quando sarebbero tutte perfettamente intercambiabili. Un Comune che naviga a vista in un mare di immobilismo, con tante opportunità che aspettano solo di essere colte. E che rischiano seriamente di essere sprecate. E una squadra di assessori che, nonostante i presupposti lasciassero presagire importanti passi in avanti consentiti da requisiti professionali talmente rari da non trovarne riscontro in terra nostrana, al momento risulta non pervenuta. Anche se direttamente dal Palazzo c’è chi racconta di aver visto sano fermento. Certo, grazie all’opera meritoria (e gratuita) di  rare risorse del territorio rappresentative del mondo della cultura si è portata avanti qualche bella iniziativa, ma nulla per cui gridare al miracolo, sicuramente per un difetto di comunicazione o una (colpevole?) scarsa diffusione. Non si giustifica, tuttavia, l’entusiasmo quasi adolescenziale di qualche amministratore in area social, che ripete come un mantra il ritornello di cui in premessa, attaccando gli insani e colpevoli contestatori a testa bassa. Intanto, è il caso di ricordarlo, c’è chi ricorre al Consiglio di Stato dopo un ricorso respinto e chi rifiuta o ritiene poco interessante il consiglio dei propri concittadini: è di giorni fa, infatti, la proposta della consigliera del M5S, Elisabetta Puzone, di organizzare in videoconferenza un incontro per raccogliere idee e suggerimenti della cittadinanza sui progetti di rigenerazione urbana, recupero di strutture pubbliche e mobilità sostenibile, finanziati dallo Stato con fondi che possono arrivare, per il Comune di Casavatore, sino a 5 milioni di euro. Il tempo stringe: la scadenza per la presentazione degli stessi è il 4 giugno. Proposto dal suo gruppo anche un Regolamento per la Tutela del Patrimonio Arboreo del Comune nuovo di pacca, ovviamente gratuito. Al momento, nessun riscontro dalla Casa Comunale, né verbale né scritto. Bocche cucite a Piazza Di Nocera. Ma qualche funzionario si lascia andare a qualche dichiarazione: “Ci stiamo lavorando”, giura anche lui. Non  c’è alcun motivo di dubitarne. Almeno si spera.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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