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Ambiente

La terra dei fuochi e le limonate “pericolose” di Don Marco

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Io non comprendo se certa gentaglia ci è o ci fa, oppure manca di gusto, ossia non abbia l’acutezza mentale necessaria che eviti inutili allarmismi tra la gente di questa “maledetta” Terra dei Fuochi di Angelo Ferrillo o quella, sempre a marchio registrato, della Terra dei veleni di Patriciello.

Questa volta è Ruotolo, un noto giornalista napoletano, a  indossare cinture al tritolo per lanciarsi tra la folla e compiere una strage.

La foto dei limoni è una bufala chiarissima, lo sanno anche i bambini che non ci sono mutazioni geniche che reggano di fronte a un’infestazione , e la forma di quel frutto è esclusivamente colpa di un parassita comunemente conosciuto come “Acaro delle Meraviglie”.

Fin qui tutto normale, chi vuole sfruttare un fenomeno mediatico fa questo e altro.

Ciò che mi ha colpito, però, è la modalità con cui un altro prete, della stessa categoria del Patriciello, usi le stesse modalità di quest’ultimo per la lotta all’inquinamento.

Don Marco organizza una celebrazione per le vittime dei veleni vesuviani, chiede ai fedeli di portare le foto dei morticini, bestemmia affermando che la terra non è più terra, stessa prassi, tirarsi dietro un abito talare centinaia di persone e organizzare una “rievocazione” del dolore per la perdita di un familiare.

Io so perché.

Io so che il dolore, da qualsiasi parte venga può essere trasfigurato in rabbia e lotta, in associazioni e flusso di denaro, in un crescendo di odio verso il prossimo che porta la maggior parte di quei fedeli a dimenticare “l’ama il tuo prossimo” e a inchiodare in croce il Cristo di turno che dovesse provare a dire che quel limone è stato solo attaccato da un parassita.

Io li chiamo terroristi e non temo il giudizio di questi finti preti e di tanti finti cattolici. La verità sta in Gesù Cristo, tanti dovrebbero ricordarlo, specialmente chi ha scelto il Regno di Dio come casa ultima, la buona novella come annuncio di nuovi mondi e nuovi cieli.

Non me ne vogliano i seguaci di questa gentaglia, la verità, per essere tale, ha bisogno di una croce che sanguina, di chiodi e di aceto da bere.

Non me ne voglia l’ennesimo parroco se dico che la sua notorietà è frutto di una macchinazione diabolica.

limoni ruotolo

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Attualità

Save the Children, nei Campi Flegrei oltre 70.000 bambini vivono la paura

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Sono oltre 70.000 i bambini tra 0 e 14 anni che in questi giorni stanno vivendo nella paura a causa del costante sciame sismico dei Campi Flegrei, in particolare nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, nonché in alcuni quartieri di Napoli, tra cui Soccavo, Pianura, Bagnoli e Fuorigrotta.

Lo sottolinea Save the Children, che da anni collabora in Italia con la Protezione Civile – in base ad uno specifico protocollo d’intesa – nell’ambito delle attività di tutela e sostegno dei minori durante le situazioni emergenziali, sia per quanto riguarda le loro esigenze materiali che per il supporto psicologico.


Spiega Antonio Caiazzo, responsabile territoriale del programma di Innovazione sociale di Save the Children, che vive nell’area dei Campi Flegrei: “La situazione è un po’ complicata, molte case hanno subito delle lesioni e i bambini stanno vivendo una fase di sospensione. In molti casi hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, i loro giochi, il loro ambiente, in attesa delle dovute verifiche strutturali, e non sanno se e quado potranno tornarci. Tutti noi che viviamo nell’area siamo spesso concentrati a gestire le situazioni potenzialmente di pericolo e spesso gli adulti di riferimento non riescono a dedicate del tempo per spiegare ai più piccoli cosa sta accadendo. Tutto ciò genera in loro un profondo senso di insicurezza”.

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Bagnoli

Sisma Campi Flegrei, l’Assessore Cosenza: “Danni in una scuola di Bagnoli”

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Edoardo Cosenza, Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, tramite un post sui social ha spiegato che una scuola di Bagnoli, la Michelangelo Augusto, ha subito dei danni dopo le scosse di terremoto di queste ore nella zona dei Campi Flegrei.

«La Scuola Michelangelo Augusto, sede di Via Illioneo a Bagnoli, è forse l’edificio del Comune di Napoli più vicino all’epicentro della scossa bradisismica di stanotte. È anche sede di una stazione accelerometrica della rete LAN e quindi abbiamo i valori delle azioni misurate» spiega l’Assessore.

«Non è un’accelerazione da danni strutturali, ma i danni non strutturali sono possibili. Infatti c’è qualche distacco fra tramezzi e telai in cemento armato. Niente di grave ma si deve intervenire», ha continuato Edoardo Cosenza.

«Peraltro è nell’elenco della Scuole in cui il Commissario di Governo Soccodato, insieme a Comune di Napoli, aveva già deciso di intervenire. Purtroppo dobbiamo convivere con il bradisismo e i suoi effetti», conclude l’Assessore.

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San Gennaro Vesuviano

Due scosse di terremoto in mattinata sul Vesuvio

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Non tremano solo i Campi Flegrei.

Alle 06.40 una scossa di magnitudo 2.5 è stata registrata nell’area Vesuviana, con epicentro a Striano e ipocentro a quindici chilometri di profondità, come rileva l’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

La scossa è stata avvertita anche nei vicini Comuni di Poggiomarino, Sarno, San Valentino Torio, Boscoreale e Scafati.

Una seconda scossa, di magnitudo 2.2 con epicentro a San Giuseppe Vesuviano e ipocentro a 18 chilometri di profondità, è stata registrata alle 08.50.

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