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Il mistero di Claudia. Prima scompare, poi viene miracolosamente ritrovata, ora è in coma

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La storia di Claudia Gherardelli è veramente una storia strana e bizzarra e soprattutto triste, sembrava aver avto un lieto fine ed invece Claudia ora è in bilico tra la vita e la morte.

Scomparsa da casa il 28 luglio scorso dicendo di andare in farmacia, Claudia non è più rientrata. La famiglia, residente a Piazzola di Nola ha così denunciato la scomparsa della ragazza.

Fortunatamente la fotografa 32enne è stata ritrovata qualche giorno dopo, il 30 luglio, a Reggio Calabria. Non sono molto chiari i suoi movimenti così come i motivi che l’hanno spinta ad allontanarsi.

La donna avrebbe probabilmente preso un treno alla stazione Rione Trieste di Somma Vesuviana. A lanciare l’allarme della scomparsa è stato suo marito Carlo, ma anche suo fratello Pietro che hanno esortato chiunque la vedesse di rivolgersi a loro.

Quando è stata ritrovata sembrava veramente una storia a lieto fine ma poco fa è giunta la tragica notizia delle sue gravi condizioni. Lo hanno annunciato i familiari sui social: la ragazza si trova ora in rianimazione ed è in coma farmacologico.

Per favore pregate per la mia sorellina Claudia abbiamo bisogno di preghiere da tutti quelli che credono e fiducia nel nostro signore Gesù, sosteniamo tutti insieme con una preghiera al cielo, mia sorella è in sala di rianimazione in coma farmacologico con diverse fratture. Sta lottando fra la vita e la morte. Vi prego solo di donare insieme una preghiera in silenzio. Dio è grande” ha scritto il fratello Pietro.

Seguito dalla sorella Teresa:”Per favore, la mia adorata sorellina Claudia Gherardelli, è stata ritrovata ma ha bisogno di preghiere perché é in coma, vi prego nelle vostre preghiere chiedete a Dio che la guarisca da tutti i suoi mali, affinché torni tra noi. È ancora giovane, ha 32 anni ed è una ragazza semplice e dolce ed io la Amo, tutta la sua famiglia la Ama. Questo è un appello di aiuto di preghiera, vi prego aiutateci“.

 

 

 

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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