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POLITICA

Ballottaggi in Campania, ecco i nuovi sindaci: Laura Nargi ad Avellino, Cuccurrullo a Torre Annunziata, Buonanno batte Marzocchella a S.Antimo

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Si è fermata al 47,11% l’affluenza definitiva di questo secondo turno elettorale nei dieci comuni della Campania. Ad Avellino si è presentato il 53,72% degli aventi diritto al voto, mentre il record negativo spetta a Torre Annunziata con un’affluenza inferiore al 30%.

Si è votato in un solo capoluogo di provincia, Avellino, e ha vinto Laura Nargi, ex vicesindaca di Gianluca Festa che ha avuto la meglio con il 51,84% su Antonio Gengaro del centrosinistra. E’ la prima donna sindaco della città.
A Montoro, Antonio Salvatore Carratù batte il sindaco uscente, Girolamo Giaquinto.

A Casal di Principe, il nuovo sindaco è Ottavio Corvino che ha avuto di poco la meglio sull’omonima Elisabetta.

Pasquale Marrandino, esponente del centrodestra, è il nuovo sindaco di Castel Volturno. Francesco Matacena, invece, è il primo cittadino di Aversa.

Nocera Inferiore si affida a Gennaro D’Acunzi che ha battuto il diretto outsider Enrico Bisogno con oltre il 60%. Con lo stesso risultato, in quel di Sant’Antimo, Massimo Buonanno diventa il primo cittadino di Sant’Antimo: battuto Nicola Marzocchella.

Corrado Cuccurullo conquista senza storia Torre Annunziata, dopo il ritiro annunciato dal candidato del centrodestra, Carmine Alfano.

POLITICA

Ddl Sicurezza, protesta alla Federico II di Napoli

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No al Ddl paura. Cosi è stato ribattezzato il decreto sicurezza 1660 dagli studenti napoletani che lo hanno anche scritto su uno striscione esposto alla facoltà di lettere della Federico II.

Oltre allo striscione gli studenti hanno anche affisso numerose locandine con la scritta «I servizi segreti ci stanno spiando» con il disegno stilizzato dell’ occhio del Grande fratello di Orwell.

Questa iniziativa – hanno spiegato i promotori della protesta – è stata organizzata dalla rete A pieno regime – no Ddl Sicurezza in previsione della mobilitazione per il 15 e 16 aprile, giorni in cui probabilmente il 1660, il Decreto paura, verrà votato».


(fonte: ilmattino.it)

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Attualità

Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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Politica

Il piano dell’Unione Europea per preparare i cittadini a un’eventuale guerra

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Un kit di sopravvivenza con acqua, cibo, medicine e batterie. Per resistere tre giorni. In caso di guerra, disastri naturali o altri stati di crisi. La Commissione Europea lo ha presentato nella mattinata di ieri 26 marzo a Bruxelles.

Uno dei punti che impatta maggiormente sulla percezione dei cittadini è sicuramente quello che riguarda la preparazione di una borsa contenente tutto il necessario per essere autosufficienti per 72 ore, ritenute le più critiche per la sopravvivenza in caso di conflitto armato o altra crisi.

A spiegarlo in un’intervista all’Afp è la Commissaria europea per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib: “Sosterremo gli Stati membri nella preparazione di quello che viene chiamato un kit di resilienza, in modo che tutti i cittadini siano pronti a resistere e a essere strategicamente autonomi per almeno 72 ore”. 

I prodotti ritenuti indispensabili sono una decina, tra cui acqua, cibo e medicinali di base, torcia elettrica, fiammiferi, power bank e documenti in una custodia impermeabile.

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