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Scandalo ad Arzano, furbetti del cartellino nella Municipale: condannata la vice comandante Errichiello e due agenti

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Scandalo ad Arzano, dove la Commissione Parlamentare Antimafia potrebbe convocare a breve dirigenti e amministratori per una riunione straordinaria. Il motivo, è la condanna comminata alla vice comandante della Polizia Municipale Angela Errichiello e a due agenti. In particolare, la Errichiello dovrà scontare la pena di 2 anni e 10 mesi, mentre 1 anno e due mesi per il capitano Domenico Barone e l’agente Luigi Marigliano, tutti accusati di truffa pluriaggravata in concorso, falso ideologico e per la vice comandante anche il reato di peculato.

L’intensa attività investigativa, ha consentito di accertare una serie di false attestazioni in servizio, ritenute prove schiaccianti, che hanno portato all’apertura di un processo. Quindi, gli agenti sono passati da imputati a condannati e a loro sarà probabilmente applicata la legge Brunetta, la quale prevede il massimo della sanzione prevista in questi casi, ossia il licenziamento dopo la sospensione senza stipendio. Infatti, i due avrebbero utilizzato in maniera impropria i badge in dotazione, ovvero i cartellini marcatempo, che sarebbero stati consegnati in circostanze diverse ad uno solo degli agenti, che avrebbe provveduto di volta in volta alla timbratura anche per gli altri due.

Tuttavia, il caso della Errichiello sembra ancora più clamoroso, visto che nonostante il processo penale a suo carico, era riuscita a farsi integrare in servizio dal giudice del lavoro, a causa delle gravi omissioni in seno all’ente comunale che aveva determinato da parte della donna, l’impugnazione di un procedimento disciplinare a suo carico, fatto decadere nel 2018 per l’assenza di provvedimenti sanzionatori.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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