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Minacce via Whatsapp alla giornalista Marilena Natale: “Non parlare male di Zagaria”

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Minacce tramite Whatsapp all’indirizzo della giornalista Marilena Natale, alla quale è stato intimato di non parlare male di Michele Zagaria, uno dei personaggi di maggiore spicco del clan dei Casalesi. In particolare, l’uomo, attraverso dei messaggi vocali inviati alla giornalista, ha così espresso tutto il suo disappunto:

Schifosa, come ti permetti di parlare male dei Zagaria? Magari fossero tutti come lui. Siete una banda di cornuti tu, i magistrati e i carabinieri. Ci avete rovinato la vita”.

Sulla questione, si è pronunciato anche il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli:

Siamo inorriditi. Le parole di quel messaggio vocale, sintetizzano la cultura e la mentalità camorristica che ha messo radici, purtroppo molto profonde, nella nostra terra. Più passerà altro tempo e più sarà difficile, allora sradicarle e quindi, bisogna smetterla di fare finta di niente, di subire passivamente questo modo di vivere e di ragionare. Siamo sempre più convinti, che un passo importante per fermare la mentalità camorristica, sia l’istituzione del reato di apologia di Mafia e Camorra; in questo modo, si terrà sotto controllo la propaganda della cultura criminale celebrata attraverso la rete e i social e, ciò eviterà un ulteriore plagio di menti, soprattutto giovani”.

Poi, conclude: “Esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza a Marilena e a chiunque combatta la Camorra. Ci auguriamo che la sua denuncia, non cada nel vuoto. Chi si espone contro i clan e i boss, chi ci mette la faccia, dev’essere tutelato e supportato. Sempre”.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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