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VIDEO SANT’ANASTASIA. La politica degli scontri personali che delegittima il confronto e il dibattito pubblico.

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SANT’ANASTASIA – Un video divenuto “virale” grazie a WhatsApp e destinato a spopolare sui social: non è una commedia ma un estratto del consiglio comunale di Sant’Anastasia. Non nuovo a queste scenate che delegittimano le istituzioni.

Durante un normale confronto di contenuto tra l’Assessore alle Politiche Sociali e il Consigliere di opposizione, Mariano Caserta, sulla qualità dei servizi e sulle scelte sbagliate dell’Amministrazione, irrompe il sindaco Esposito. Riferendosi al consigliere Caserta, il primo cittadino perde la testa, salta coi nervi e inveisce contro l’esponente dell’opposizione in dialetto napoletano: “Vatt a cuccà”. Urla e concetti irripetibili; il presidente del Consiglio, fedelissima del sindaco, invita alla calma il consigliere di minoranza, facendo finta di non aver capito da dove arrivasse lo “scatto” che ha reso famosa sui social Sant’Anastasia.

Scene non nuove. Anzi, in aula a Sant’Anastasia si è abituati anche a cose peggiori: offese, scontri personali tirando in ballo persino le famiglie. E anche la battaglia sulla legalità esprime valori al contrario: i condannati si sentono i protagonisti della questione morale, il simbolo della legalità, mentre gli incensurati devono essere bersagliati da fango e offese. Il mondo sottosopra.

Intanto gli organismi sovracomunali hanno acceso i riflettori su questi continui episodi anche in virtù di segnalazioni su carta inviate da coloro che non sopportano più questa arroganza e questi metodi.

Stupisce il silenzio del Pd in aula e in città. E chi parla si preoccupa di non intaccare il sindaco. Tutto strano. Comprendiamo che i democratici non vogliano riconoscere il merito dell’opposizione e della leadership a Mariano Caserta per un esclusivo interesse elettorale ma un partito serio può mai privilegiare un interesse legato al piccolo orticello e far finta che non sia accaduto nulla? Così facendo si legittimano metodi barbari e si penalizza chi si batte per l’alternativa.

Il Pd non ha compreso che ha assunto il ruolo di migliore alleato del sindaco. Forse anche in modo inconsapevole. Sarà pure legittimo ma di fronte a certi atti ed a certi episodi, le forze sane fanno quadrato. Indipendentemente dall’interesse legato ad una campagna elettorale. Dove ci sarà la continuità, la sua stampella e l’alternativa.

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