CARDITO – Il Presidente del Consiglio Comunale, Antronio Giangrande, ha convocato per lunedì alle ore 10, presso la sala consiliare “Francesco Narciso”, una seduta dell’Assemblea cittadina con un corposo ordine del giorno, ben 21 punti da discutere. Alcuni legati all’attività amministrativa, soprattutto in merito al riconosciemnto dei debiti fuori bilancio, ed altri destinati a diventare veri e propri casi all’interno del confronto maggioranza-opposizione. Due punti su tutti, spinosi, scottanti, destinati a lasciare il segno.
Il primo. Punto 17: “Atti minatori e vandalici indirizzati al sindaco di Cardito e furto di auto di proprietà comunale parcheggiata nel cortile della sua abitazione. Discussione ed eventuali provvedimenti”. Il clima è teso e in aula si discuterà di questi e altri episodi spinosi verificatisi negli ultimi mesi, come ad esempio, l’affissione di un manicfesto anonimo in paese sull’appalto relativo alla raccolta dei rifiuti. L’opposizione ha annunciato battaglia per arrivare ad un punto di chiarezza su una serie di atti inquietanti che mertitano di essere approfonditi e di fronte ai quali non si può restare fermi e nemmeno in silenzio, com’è avvenuto fino ad oggi.
Il secondo, al punto 18, relativo addirittura alla partecipazione di Nicola Caprio, Assessore alle Politiche sociali a Cardito, al concorso indetto dall’Ambito di cui il Comune di Cardito è parte integrante. Concorso a tempo pieno e indeterminato per educatore all’Ambito di competenza del Comune in cui Caprio è assessore. Un conflitto di interessi davvero evidente, un episodio che ha creato disagio alla maggioranza ed ha esposto l’Amministrazione a delle critiche in città. L’assessore alle Politiche Sociali che partecipa al concorso per un posto di educatore indetto dall’Ambito in cui il Comune di Cardito è parte integrante. Insomma, si rischia nell’immaginario collettivo che l’assessore Nicola Caprio stia lavorando per assumere Nicola Caprio e garantire al cittadino Caprio un bel posto fisso, una sistemazione a vita, a tempo indeterminato. Potrà avvenire pure tutto nella totale legalità, ma cosa penseranno in questo caso i cittadini? Quale messaggio passerà tra gli elettori e pure tra gli addetti ai lavori, verificato che per correttezza nessuno parla, e tra i consiglieri di maggioranza, nei corridoi del Comune, sono in tanti a mostrare malumori per questa ennesima “gaffe”? Al sindaco Cirillo il compito di rimediare e rimettere ordine, restituendo credibilità alla sua Amministrazione.
Quando c’era la politica, quella vera, certi episodi non erano nemmeno immaginabili. Vedremo in aula cosa dirà il sindaco Peppe Cirillo e cosa diranno i consiglieri di opposizione che hanno sollevato un altro caso davvero imbarazzante. Lunedì, dopo il consiglio comunale, pubblicheremo gli esiti, le posizioni e gli eventuali provvedimenti assunti.