Resta sintonizzato

POLITICA

Aggressioni ai sanitari, “Troppi episodi, vanno potenziati i servizi di vigilanza”

Pubblicato

il

“Troppi episodi di violenza al personale sanitario, la giunta deve attuare un programma di potenziamento dei servizi di vigilanza”.

È quanto ha chiesto oggi nel corso del Consiglio regionale della Campania il Consigliere Cosimo Amente che con i Consiglieri Alfonso Piscitelli, Nunzio Carpentieri, Raffaele Maria Pisacane, ha presentato una mozione che è stata approvata all’unanimità.

Il Consigliere regionale del M5S, Vincenzo Ciampi, pur dicendosi favorevole alla mozione, ha ricordato che il Movimento ha proposto tempo fa l’adozione di una delibera con lo stanziamento di 5 milioni di euro per potenziare i servizi di sicurezza; proposta poi caduta nel vuoto.
Per il Consigliere regionale Luigi Abbate, che ha presentato una integrazione alla mozione, bisogna analizzare il fenomeno e le ansie che hanno i cittadini che poi scaricano sugli operatori.

Negli ultimi anni , ha aggiunto ancora Abbate, la sanità regionale ha perso 10mila operatori. Nei pronto soccorso, a giudizio di Abbate, bisogna avere una figura che abbia una interlocuzione con i pazienti per tranquillizzarli.

Continua a leggere
Pubblicità

Politica

Ddl Sicurezza, protesta alla Federico II di Napoli

Pubblicato

il

No al Ddl paura. Cosi è stato ribattezzato il decreto sicurezza 1660 dagli studenti napoletani che lo hanno anche scritto su uno striscione esposto alla facoltà di lettere della Federico II.

Oltre allo striscione gli studenti hanno anche affisso numerose locandine con la scritta «I servizi segreti ci stanno spiando» con il disegno stilizzato dell’ occhio del Grande fratello di Orwell.

Questa iniziativa – hanno spiegato i promotori della protesta – è stata organizzata dalla rete A pieno regime – no Ddl Sicurezza in previsione della mobilitazione per il 15 e 16 aprile, giorni in cui probabilmente il 1660, il Decreto paura, verrà votato».


(fonte: ilmattino.it)

Continua a leggere

Attualità

Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

Pubblicato

il

Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

Continua a leggere

POLITICA

Il piano dell’Unione Europea per preparare i cittadini a un’eventuale guerra

Pubblicato

il

Un kit di sopravvivenza con acqua, cibo, medicine e batterie. Per resistere tre giorni. In caso di guerra, disastri naturali o altri stati di crisi. La Commissione Europea lo ha presentato nella mattinata di ieri 26 marzo a Bruxelles.

Uno dei punti che impatta maggiormente sulla percezione dei cittadini è sicuramente quello che riguarda la preparazione di una borsa contenente tutto il necessario per essere autosufficienti per 72 ore, ritenute le più critiche per la sopravvivenza in caso di conflitto armato o altra crisi.

A spiegarlo in un’intervista all’Afp è la Commissaria europea per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib: “Sosterremo gli Stati membri nella preparazione di quello che viene chiamato un kit di resilienza, in modo che tutti i cittadini siano pronti a resistere e a essere strategicamente autonomi per almeno 72 ore”. 

I prodotti ritenuti indispensabili sono una decina, tra cui acqua, cibo e medicinali di base, torcia elettrica, fiammiferi, power bank e documenti in una custodia impermeabile.

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy