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Cronaca

Carcere di Secondigliano, direttore sanitario si dimette dopo un’aggressione: i dettagli

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Episodio di violenza avvenuto circa un mese fa nel carcere di Secondigliano, dove il direttore sanitario della struttura è stato aggredito e minacciato da un detenuto.

Pertanto l’uomo ha deciso di dimettersi dall’incarico e tramite il suo avvocato ha presentato una denuncia in Procura. Stando a quanto si è appreso, è stato chiesto il trasferimento presso un altro istituto penitenziario del detenuto responsabile delle violenze.

Ecco il commento del presidente USPP Giuseppe Moretti e del segretario regionale Ciro Auricchio:

“In questo marasma generale, a farne le spese non sono solo i poliziotti penitenziari che vengono lasciati soli in un silenzio assordante, senza idonei provvedimenti di contrasto ad eventi critici continui e aggressioni sempre più efferate, ma a quanto pare anche il personale sanitario. Abbiamo perso un valido dirigente sanitario, dimessosi dall’incarico in un carcere importante come quello di Secondigliano, un professionista stimato non solo dal personale medico e infermieristico, ma anche dalla Polizia penitenziaria. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà, sperando in una presa d’atto dell’amministrazione e del vertice politico affinché procedano senza ulteriore indugio ad una verifica dell’operato del provveditore rispetto anche alla non applicazione delle circolari dipartimentali, chiediamo inoltre di mettere in sicurezza il lavoro di tutto il personale che presta servizio nelle carceri campane”.

Infine il sindacato si affianca all’allarme lanciato dal procuratore Nicola Gratteri sulla presenza dei cellulari in cella: “Bisogna subito schermare gli istituti installando gli inibitori di segnale”.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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