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Cronaca

Ischia, ucraina trovata morta in una scarpata: il compagno resta in carcere

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Dovrà restare in carcere Ilia Batrakov, accusato di maltrattamenti alla compagna ucraina morta dopo una notte di stenti ad Ischia lo scorso 14 luglio (leggi qui).
Il Tribunale del Riesame di Napoli – Sezione XII feriale – ha confermato la misura della custodia in carcere per il 40enne cittadino russo nei cui confronti, la mattina del 15 luglio scorso, i Carabinieri della Compagnia di Ischia diedero esecuzione al decreto di fermo di iniziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli nell’ambito delle indagini condotte dalla IV Sezione “Tutela delle fasce deboli della popolazione”; al russo viene anche contestata l’aggravante di aver commesso il fatto in danno di persona con problematiche psichiatriche e con crudeltà.
Marta Maria Ohryzko fu ritrovata senza vita in una scarpata nel comune di Barano, su segnalazione di Batrakov che raccontò che la donna dopo un litigio si era allontanata dalla roulotte in cui vivevano insieme.
I carabinieri accertarono che la 33enne ucraina si era fratturata una caviglia nella caduta ed aveva più volte chiesto aiuto al suo compagno col telefonino; la donna, dopo una nottata di sofferenze, è probabilmente deceduta per le conseguenze di un attacco di epilessia, di cui soffriva.
Le indagini sul caso sono tuttora in corso, in attesa degli esiti completi dell’esame autoptico.

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Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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