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Cronaca

Violenze sessuali in cambio di voti, allieva della Finanza stuprata da un capitano: non sarebbe l’unica

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Quattro capitani della Guardia di Finanza “legati” a una giovane allieva. La studentessa sarebbe stata maltrattata dai graduati e per uno di loro, ricade l’accusa di violenza sessuale. A far da sfondo, un test e un baratto: favori sessuali in cambio di voti all’interno della Scuola ispettori e sovrintendenti delle fiamme gialle de L’Aquila.

Le indagini del pm avrebbero fatto emergere ancora altro: il caso potrebbe non riguardare una singola allieva, ma molte altre.

Secondo la tesi degli investigatori, il capitano “l’attirava nella propria abitazione con la promessa di fornirle le risposte ad un test d’esame ma “in casa l’aggrediva, la violentava. Nel corso della violenza il capitano si vantava di aver avuto rapporti con numerose allieve”. Per gli inquirenti, i quattro ufficiali “promettevano, in cambio di prestazioni sessuali, aiuti per il superamento degli esami del corso”.

“Lividi, ecchimosi sui glutei con frasi di godimento ad accompagnare il tutto, del tipo “Questo è solo un assaggio di quello che ti farò provare se sabato non ti farai punire, passeremo tutta la giornata insieme a scopare. Non hai tatuaggi? Te lo lascio io il segno”.  Queste le frasi che sarebbero state pronunciate nei confronti di altre studentesse che non sono ancora state identificate. Inoltre, i quattro si scambiavano commenti e apprezzamenti volgari nelle chat di gruppo di whatsapp.

I vertici della Guardia di Finanza hanno subito trasferito gli ufficiali indagati in altri comandi, lontani dall’Abruzzo. La battaglia in tribunale è più vicina che mai e due dei quattro indagati hanno nominato dei legali esperti, come Cesare Placanica e Augusto La Morgia.


(fonte: leggo.it)

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Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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