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Stop ai treni per 5 giorni nel Salernitano, sulla linea Battipaglia-Sapri

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Inizia una cinque giorni nera per i trasporti su ferro a sud di Salerno a causa della sospensione della circolazione ferroviaria sulla linea Battipaglia-Sapri dalle ore 22 di oggi sino alle sei del mattino di venerdì 26 luglio.

Si preannunciano enormi disagi soprattutto per i vacanzieri diretti verso le località turistiche della fascia costiera cilentana che si sono visti cancellare treni ad alta velocità, intercity e anche regionali.
L’interruzione è dovuta ad importanti interventi di ripristino dei binari a seguito dello svio di alcuni carri di un treno merci verificatosi lo scorso 9 luglio nei pressi della stazione ferroviaria di Centola-Palinuro.
La scorsa settimana si è tenuto un tavolo tecnico per alleviare al massimo i disagi dei fruitori dei treni.
A Sapri giungeranno tutti i viaggiatori provenienti da sud che continueranno il loro viaggio a bordo di autobus sostitutivi. Dal 22 al 26 luglio prossimo è stato, inoltre, – fa sapere l’Ansa – istituito un apposito divieto di sosta per le auto per il piazzale antistante la stazione ferroviaria.

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Attualità

Istat: solo al sud Italia si continua ad andare in chiesa

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Chiese sempre più vuote in Italia: secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2022 è stato toccato il minimo storico con il 18,8 per cento delle persone che vanno a messa almeno una volta a settimana. Sono molto più numerosi, il 31%, coloro che lo scorso anno non hanno mai messo piede in chiesa, se non per un evento particolare, come battesimi, matrimoni o funerali. Il restante 50% degli italiani frequenta un luogo di culto in modo discontinuo o occasionale.

A livello territoriale è il Mezzogiorno l’area più “religiosa” del paese, con il 29,3% della popolazione che frequenta con regolarità le funzioni, il centro si attesta invece su valori del 22,6%, numeri simili al nord con il 22,7%.

Tra le regioni è la Calabria quella con il numero più alto di praticanti, il 32,3% della popolazione.
Dal lato opposto invece è la Valle d’Aosta il territorio che presenta i valori più bassi, 16,5%.

Interessante anche le differenze che si riscontrano a livello micro-territoriale, in particolare la popolazione che vive nelle periferie delle aree metropolitane frequenta mediamente il 3% in più rispetto alla popolazione che vive nel centro città.

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Istat, la Campania è la regione con la più bassa speranza di vita

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La Campania, nonostante un considerevole recupero, rimane la regione con la speranza di vita più bassa tanto tra gli uomini (79,7) quanto tra le donne (83,8).

E’ il dato che si ricava dagli indicatori demografici dell’Istat pubblicati oggi e relativi al 2024.

Nella graduatoria nazionale che fa segnare il minimo storico della fecondità, con 1,18 figli per donna, la Campania si piazza al terzo posto tra le regioni italiane. Il primato della fecondità più elevata continua a essere detenuto dal Trentino-Alto Adige, con un numero medio di figli per donna pari a 1,39 nel 2024, comunque in diminuzione rispetto al 2023 (1,43). Come lo scorso anno seguono Sicilia e Campania. Per la prima, il numero medio di figli per donna scende a 1,27 (contro 1,32 del 2023), mentre in Campania la fecondità passa da 1,29 a 1,26. 

La perdita di popolazione nel Mezzogiorno dovuta agli spostamenti tra i Comuni colpisce tutte le regioni dell’area, con intensità più marcata in Basilicata e Calabria dove si osservano i tassi migratori negativi più alti: rispettivamente -5,0 per mille e -4,6 per mille. Anche il Molise (-3,8 per mille) e la Campania (-3,3 per mille) mostrano un tasso migratorio negativo significativo, sebbene meno accentuato.
La Campania, infine, si distingue anche come la regione con la più alta quota di popolazione in età attiva (65,3%), seguita dal Lazio (64,2%) e dalla Lombardia (63,9).

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Afragola, crolla il soffitto dell’istituto Carlo Alberto Dalla Chiesa: la denuncia dei genitori

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Degrado ad Afragola, in provincia di Napoli, dove negli ultimi giorni è crollato il soffitto nell’istituto superiore Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Il cedimento è avvenuto durante l’orario scolastico, con i genitori che hanno denunciato l’accaduto al deputato Francesco Emilio Borrelli:

“Chiediamo maggior attenzione da parte delle istituzioni rispetto al tema dell’edilizia scolastica, la sicurezza e la carenza di igiene e sanificazioni adeguate. Troppe sono le situazioni al limite, tante altre il limite lo superano di gran lunga. Combattere la dispersione scolastica vuol dire anche garantire ai giovani strutture sicure ed adeguate”.

Ecco la risposta del rappresentante territoriale di Europa Verde, Salvatore Iavarone:

“La situazione delle strutture scolastiche è in troppi casi preoccupante. Le scuole necessitano di interventi di manutenzione costante, ma purtroppo troppo spesso non sono al centro dell’agenda politica delle nostre città. Serve un piano generale di monitoraggio, manutenzione e riqualificazione che valorizzi le strutture scolastiche del territorio, che devono tornare ad essere sempre più sicure e luogo di riferimento per la nostra collettività”.

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