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Cronaca

Investita e uccisa da vigile ubriaco, autopsia su Lucia Passariello: domani i funerali

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Il consulente tecnico incaricato ieri, lunedì 8 luglio 2024, dalla Procura di Nola (Na), il medico legale dott. Maurizio Saliva, avrà sessanta giorni per depositare la sua perizia, ma l’esame autoptico sulla salma della povera Lucia Passariello, effettuata nella mattinata di oggi, martedì 9 luglio, presso il Policlinico di Napoli, non ha fatto che confermare come la appena ventisettenne di Cicciano (Na) sia deceduta, all’istante, unicamente in seguito ai gravissimi politraumi riportati a causa dell’investimento di cui è rimasta vittima nella serata di venerdì 5 luglio mentre camminava a bordo strada lungo via Croce San Nicola, nel vicino comune di Camposano, accompagnando peraltro le due nipotine, salve per miracolo; una tragedia che ha destato commozione e sconcerto in tutta la regione, anche perché il conducente dell’auto che l’ha travolta, una Suzuki SplashDomenico Alessandro De Luca, quasi coetaneo di Lucia, 26 anni, è risultato ampiamente positivo alcol test e per di più era un agente di Polizia municipale, da ultimo nel Comune di Portici: sempre ieri il Gip del Tribunale di Nola ne ha convalidato l’arresto disponendo per il giovane, indagato per omicidio stradale con l’aggravante della guida in stato di ebbrezza, e subito sospeso dal servizio, la misura cautelare dei domiciliari.

Alle operazioni peritali odierne ha partecipato, quale consulente tecnico per la parte offesa, anche il medico legale dott. Luca Scognamiglio messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui, attraverso l’Area manager per la Campania dott. Vincenzo Carotenuto, si sono affidati per essere assistiti e ottenere giustizia i familiari di Lucia Passariello, unitamente all’avv. Vincenzo Cortellessa del foro di Santa Maria Capua Vetere.

Inizieranno invece il prossimo 16 luglio le operazioni peritali dell’altro accertamento tecnico non ripetibile disposto dal Pubblico Ministero della Procura nolana titolare del relativo procedimento penale, la dott.ssa Sarah Caiazzo, e pure questo conferito ieri, all’ingegner Gerardo Mirabelli: una perizia cinematica per ricostruire dinamica, cause e responsabilità del terribile sinistro, accertando in particolare, attraverso la disamina dei luoghi e della vettura posta sotto sequestro, la velocità a cui procedeva l’indagato e tutte le violazioni commesse. Il consulente tecnico del Pm avrà 90 giorni per presentare le sue conclusioni. Anche per questo importante accertamento Studio3A ha fornito un consulente tecnico di parte per la famiglia della vittima che seguirà tutte le attività, l’ing. Carmine Matrisciano.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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Cronaca

Napoli: due giovani tentano la fuga, poi feriscono un carabinieri

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I carabinieri della stazione di San Pietro a Patierno hanno arrestato un 23enne denunciato un 18enne per resistenza a pubblico ufficiale.

I due, a bordo di motocicli privi di targa, percorrevano via Caserta al Bravo ad alta velocità quando, alla vista dei militari, hanno ignorato l’alt e si sono dati alla fuga. L’inseguimento è proseguito fino a via Paternum, dove uno dei due ha urtato con il proprio mezzo lo sportello dell’auto di servizio, ferendo alla mano un carabiniere.

I due, a bordo di motocicli privi di targa, percorrevano via Caserta al Bravo ad alta velocità quando, alla vista dei militari, hanno ignorato l’alt e si sono dati alla fuga. L’inseguimento è proseguito fino a via Paternum, dove uno dei due ha urtato con il proprio mezzo lo sportello dell’auto di servizio, ferendo alla mano un carabiniere.

Grazie al supporto di altre pattuglie, i due sono stati bloccati in via dei Reggiolari. Il carabiniere ferito ha riportato una contusione giudicata guaribile in cinque giorni, mentre il veicolo di servizio ha subito danni allo sportello. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di giudizio, mentre il più giovane è stato denunciato.

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Cronaca

Torre Annunziata, false dichiarazioni: indagati tre Consiglieri in carica e un ex Assessore

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Erano incompatibili per non aver pagato tasse comunali negli anni passati: indagati tre consiglieri in carica e un ex assessore.
Bufera sul Comune di Torre Annunziata, tornato alla gestione ordinaria dopo lo scioglimento per camorra del 2022. Stamattina il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha notificato 4 avvisi di conclusione delle indagini preliminari emessi dalla Procura oplontina nei confronti di altrettanti politici indagati, nella loro qualità di consiglieri e assessori, per il reato di falsa attestazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri.

Gli indagati sono l’ex assessore Gianfranco Scafa – che si è dimesso lo scorso novembre – e i consiglieri Raffaella Celone, Maria Di Maio e Raffaele De Stefano, quest’ultimo di opposizione. Tutti rischiano ora di finire a processo e potranno difendersi dalle accuse contestate nei loro confronti. 

In particolare – si legge in una nota a firma del procuratore Nunzio Fragliasso – all’esito di indagini delegate alle Fiamme Gialle oplontine e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, è emerso che nel luglio-agosto 2024 tre consiglieri comunali tuttora in carica e un assessore, quest’ultimo successivamente dimessosi, hanno presentato al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di Palazzo Criscuilo una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui si attestava falsamente l’insussistenza, a loro carico, delle cause di incompatibilità previste dal Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locale e, in particolare, di non avere alcun debito liquido ed esigibile per imposte, tasse e tributi verso il Comune e di non essere stato legalmente messo in mora ovvero di non aver ricevuto l’avviso.

In realtà, dalle indagini è risultato che gli indagati, a fronte della loro dichiarazione di non avere alcun debito per imposte, tasse e tributi verso il Comune, sono risultati debitori, a vario titolo, per il mancato versamento di IMU, TARI-TARES e TARSU, per gli anni d’imposta dal 2007 al 2020, per un ammontare complessivo di oltre 36mila euro.

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