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“Leone d’Oro”, premiata la scorta di Catello Maresca. Per la ristorazione, lo Chef Raffaele di Scala della ‘Tana del Coniglio’ di Villaricca

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La splendida cornice del Palazzo della Regione Veneto ha ospitato la cerimonia di premiazione del Leone d’Oro, un evento che ha celebrato l’eccellenza italiana in vari settori, dall’imprenditoria allo sport, dalla cultura alla solidarietà.

Il presidente del Leone d’Oro, Dott. Sileno Candelaresi, ha saputo assortire un mix di talenti e personalità di spicco da tutta Italia, rendendo la cerimonia un evento memorabile. La madrina della rassegna e conduttrice della serata è stata la brillante attrice Luz Adriana Sarcinelli, nota anche per i suoi successi come docente universitaria e autrice del libro “Quanto vale la libertà”.

Tra le figure istituzionali presenti, l’Avv. Maurilio Prioreschi, Presidente del Gran Premio Internazionale di Venezia, e l’Ing. Dott. Francesco Vannozzi, Presidente del Leone d’Oro Foundation, hanno sottolineato l’importanza di riconoscere e incentivare l’eccellenza italiana. Il Prof. Nazaro Pagano, Dott. Catello Maresca, Luciano Moggi e Dott. Andrea Bagnoli, rispettivamente presidenti del Leone d’Oro per l’imprenditoria, la legalità, lo sport e la solidarietà, hanno partecipato attivamente alla consegna dei premi.

Gli ospiti d’onore della serata hanno aggiunto ulteriore prestigio all’evento. Il celebre artista internazionale Bob Sinclar, il dirigente sportivo ed ex calciatore Roberto Bettega e il versatile ex giornalista della Rai e artista Ferruccio Gard hanno ricevuto il Leone d’Oro per i loro straordinari contributi nei rispettivi campi.

Il riconoscimento è stato esteso anche a figure di spicco come Mario Bassano, Mauro Conti e Vincenzo Caso, mentre la Targa del Leone d’Oro è stata conferita all’urologo Dott. Marco Serrao e al manager di artisti internazionali Fabrizio Perdomi, per il loro indiscusso impegno e dedizione.

Un momento particolarmente toccante è stato la consegna della prestigiosa Pergamena per Meriti Professionali alla scorta del Magistrato Catello Maresca. Il Tenente Colonello Andrea Fegatelli, il Maresciallo Capo Antimo di Fuccia, il Maresciallo Ordinario Raffaele Cimmino, il Maresciallo Ordinario Gregorio del Prete, il Maresciallo Claudio Galli e l’Appuntato Scelto Antonio Ardito sono stati riconosciuti per il loro coraggio e sacrificio.

Anche il mondo della ristorazione ha avuto il suo momento di gloria. La coordinatrice Cav. Concetta Bianco ha proposto la nomina di importanti personalità del settore, che sono state unanimemente approvate come Cavalieri della cucina italiana nel mondo: Rosa Barbato, Mariano Assini, Alessandro Camelio e Raffaele di Scala. Il titolo di Star Chef Golden Lion è stato conferito a Franco Valentino e Fabio Patron, mentre la prestigiosa pergamena per meriti professionali è stata assegnata allo chef Rosario Avolio.

La cerimonia di premiazione al Palazzo della Regione Veneto ha rappresentato un trionfo di eccellenza italiana, celebrando il talento, l’impegno e la dedizione di uomini e donne che, con il loro lavoro, contribuiscono a rendere grande il nostro Paese.

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Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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