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Cronaca

Blitz della GdF tra Napoli e provincia: sequestrate oltre 500mila articoli contraffatti

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Blitz dei militari del comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, che nel corso di una serie di controlli eseguiti tra il capoluogo partenopeo e l’area metropolitana hanno effettuato un sequestro di oltre 500mila di articoli contraffatti.

Ciò è avvenuto tra il 16 e il 18 aprile, quando circa 19 persone sono state segnalate dai finanzieri alla Camera di Commercio per violazioni amministrative, mentre altre sette sono state segnalate all’autorità giudiziaria, a vario titolo per frode in commercio e ricettazione.

Pertanto gli articoli sequestrati sono capi d’abbigliamento, calzature e giocattoli, prodotti per la casa e accessori per l’estetica o bigiotteria. In particolare le Fiamme Gialle del Gruppo di Nola sono intervenuti tra Mariglianella, San Giuseppe Vesuviano e San Paolo Belsito, dove hanno sequestrato complessivamente oltre 290mila pezzi e più di 190mila metri di stoffa e fibra elastica.

Contestualmente due persone sono state segnalate alla locale Camera di Commercio e altre due denunciate all’Autorità Giudiziaria. I finanzieri del Primo Gruppo Napoli invece, sono intervenuti a Ischia ed Ercolano per sottoporre a sequestro oltre 160mila accessori ad alcune ditte individuali e attività abusive.

In questo caso sette persone sono state segnalate alle autorità, di cui 5 in via amministrativa e 2 per reati penali. Inoltre in controlli si sono svolti anche tra Frattamaggiore, Giugliano, Torre Annunziata e anche presso l’area portuale cittadina, dove sono stati sequestrati circa 50mila pezzi e segnalate 12 persone.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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