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Caivano, al via il piano di riqualificazione urbana e cultura

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Nel corso della conferenza dei Servizi convocata questa mattina dal presidente Vincenzo De Luca in Regione Campania, è stato illustrato il piano di riqualificazione edilizia di Caivano.

Esso prevede un investimento di 3 milioni di euro per la riprogettazione degli spazi porticati nei rioni Mattoni Rossi e Parco Verde. La comunicazione è stata data dalla Regione Campania e Acer, l’Agenzia Campana per l’Edilizia Pubblica Residenziale, alla presenza del presidente David Lebro e dei Commissari prefettizi di Caivano Filippo Dispenza, Simonetta Calcaterra e Maurizio Alicandro.

Pertanto i fondi stanziati saranno utilizzati con l’intento di combinare interventi tradizionali di rigenerazione urbana e riqualificazione edilizia, con azioni innovative di natura immateriale volte ad arricchire e animare gli spazi pubblici esistenti con nuovi servizi e attività. L’obiettivo è promuovere la creazione di spazi adatti alla vita quotidiana, alla socialità e alla formazione di nuove relazioni umane, inclusività e qualità sociale.

Ecco quanto sottolineato dal governatore De Luca:

“Prosegue l’impegno della Regione per l’area metropolitana di Napoli con particolare attenzione per la realtà di Caivano. Si è svolta oggi la Conferenza di servizi che mira a un programma di riqualificazione urbana di tutta l’area dell’edilizia pubblica e di insediamenti Acer. Nel caso specifico, attraverso una variante urbanistica, si chiuderanno i porticati dei palazzi Acer per destinare gli spazi ricavati ad attività sociali. Nel frattempo sono in corso i lavori per realizzare una Casa di Comunità e una centrale operativa, sempre nel Comune di Caivano. E’ in preparazione, ancora, la ‘Primavera di Caivano’, una rassegna di eventi musicali, teatrali e di spettacolo, che avrà luogo nei prossimi mesi e che vedrà la partecipazione di artisti di livello nazionale”.

Poi, conclude: “Stiamo definendo anche i programmi di formazione professionale per i giovani di quel territorio. Si avvia una rinascita per Caivano, e un modello di socializzazione e riqualificazione urbana”.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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