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Napoli. Consiglio comunale ricorda Napolitano. Acampora: ” Le sue idee e i suoi valori insegnamenti per il futuro”

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“Questa mattina il Consiglio Comunale di Napoli ha commemorato il Presidente Emerito Giorgio Napolitano con la partecipazione dell’Orchestra Scarlatti Young. Un momento in cui penso non si debba soltanto ricordare il due volte Presidente della Repubblica, in una fase storica segnata dalla nostra crisi economica e politica. Giorgio Napolitano è stato un protagonista della sinistra del Novecento, un intellettuale di livello mondiale, un napoletano al lavoro per Napoli, per favorire la nascita, lo sviluppo e il consolidamento del Mezzogiorno nella nostra Repubblica democratica”. Così in una nota Gennaro Acampora, capogruppo del Partito Democratico nel consiglio comunale di Napoli.

“Il suo impegno è nato nella città delle Quattro Giornate e della ribellione nazi-fascista è cresciuto in una città che risorgeva dalle sue macerie, per crescere nella sete di giustizia e sviluppo dell’intero Mezzogiorno – ha ricordato Acampora – Si è iscritto 18enne nell’allora Partito Comunista Italiano, è stato al fianco dei lavoratori come quelli dell’Alfa Romeo di Pomigliano. Ma nel frattempo

  • aggiunge Acampora – ha dato un contributo di idee e di pensiero affinché la sinistra italiana si riunisse in nome del socialismo europeo, affinché lo sviluppo del Mezzogiorno e il ruolo dello Stato nell’economia fossero al centro dell’attività del Parlamento. Ecco: credo che la dimensione storica di Giorgio Napolitano si riscontra anche nella vasta attività culturale, nella sua intensissima
    produzione di saggi e analisi, accanto al suo lavoro politico. Un patrimonio sconfinato che attende di essere studiato e analizzato, soprattutto dai più giovani, perché conserva valori e insegnamenti per
    il nostro futuro”.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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