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Cronaca

Operazione ‘Fast Car’, arrestate 24 persone per traffico di stupefacenti: la situazione

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L’operazione denominata ‘Fast Car’ e condotta dal Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Emilia ha portato all’emissione di misure cautelari in carcere nei confronti di 24 persone, ritenute responsabili di detenzione, vendita, acquisto e cessione di sostanze stupefacenti, nonché di acquisto, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi da guerra e comuni da sparo, ed estorsione.

Nel complesso sono 31 le persone indagate, risultato di un’attività d’indagine condotta dal dicembre 2019 al settembre 2022, che ha consentito d’identificare e arrestare un gruppo di soggetti multietnici dediti alla vendita illegale di ingenti quantitativi di cocaina, oltre ad individuare i canali di approvvigionamento dello stupefacente, acquistato prevalentemente nella zona di Scampia e poi immesso nelle principali piazze di spaccio reggiane.

Inoltre, è stato appurato che uno degli indagati gestiva traffici illeciti mentre era detenuto, ed è stato possibile documentare migliaia di cessioni di droga con introiti illeciti stimati in 10mila euro al giorno. Infine, nel corso dell’attività investigativa, sono stati rinvenuti 150 grammi di sostanza stupefacente di tipo cocaina, un fucile risalente alla Seconda Guerra Mondiale funzionante e carico di munizioni, nonché di arrestare in flagranza di reato 11 persone.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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