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Cronaca

Qualiano, finti carabinieri perquisiscono e rapinano un gruppo di amici: i particolari

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Siamo a Qualiano, in provincia di Napoli, dove questa notte i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Giugliano è intervenuta per la segnalazione di una rapina.

Stando ad una prima ricostruzione, un 36enne del posto ha raccontato che si trovava in via Ripuaria con altri tre amici, quando da una Fiat Panda che gli si era avvicinata è sceso un uomo recante in mano un distintivo di metallo, qualificatosi come un carabiniere.

A quel punto, egli ha effettuato una perquisizione veicolare alla ricerca dello stupefacente, per poi prendere 60 euro dal portafoglio della vittima e scappare a bordo della loro auto. Tuttavia, l’uomo ha deciso di seguirli e di avvertire al contempo il 112, che una volta giunto in via Di Vittorio ha fermato la vettura.

Pertanto, gli agenti hanno rinvenuto nelle tasche del finto carabiniere una placca metallica con sopra la dicitura ‘Guardie Zoofile’, oltre alla somma di 50 euro poi restituita al legittimo proprietario.

Inoltre, i militari dell’Arma hanno provveduto al sequestro del distintivo e all’identificazione del responsabile quale Diego Pugliese, 34enne di Melito già noto alle forze dell’ordine, arrestato per rapina in concorso e detenzione illecita di segni distintivi d’identificazione in uso ai corpi di Polizia. Invece per l’autista, un 44enne di Giugliano, è scattata la denuncia a piede libero per rapina.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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