Resta sintonizzato

Attualità

Rifiuti tra Casoria e Casavatore, prosegue la bonifica della rampa: le ultime

Pubblicato

il

Una vera e propria discarica a cielo aperto quella che si è formata sulla Circumvallazione Esterna, dove prosegue la bonifica della rampa tra Casoria e Casavatore, che era stata chiusa a causa dell’enorme cumulo di rifiuti sversato.

Pertanto, il deputato Francesco Emilio Borrelli assieme al consigliere comunale di Casoria Salvatore Lavarone, al co-portavoce provinciale del ‘Sole che Ride’ Agostino Galiero e l’esponente dei Verdi Rosario Pugliese, ha effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dei lavori di riqualificazione. Presenti sul posto anche rappresentanti della Settima Municipalità e del Comune di Casavatore.

Ecco quanto dichiarato dagli esponenti di Europa Verde:

“Tonnellate di rifiuti sono stati rimossi e tanti altri sono ancora da smaltire. Le procedure di bonifica dovrebbero completarsi tra fine agosto e metà settembre. Noi torneremo qui per verificare che sia così, dopo di che si procederà ai lavori di asfaltatura e saranno installate delle telecamere per poi riaprire la rampa, che garantirà ai cittadini risparmio di tempo e soldi e ridurrà il tragitto in auto. I lavori di riqualificazione dovrebbero ultimarsi entro ottobre”.

Poi, proseguono: “Questa rampa era chiusa da ben 5 anni ed era diventata un’immane discarica, a causa di tanti incivili e pseudo attività imprenditoriali che venivano a scaricare qui scarti industriali, materiali di risulta, pneumatici usati e tanto altro. Ora, tutta l’area è stata recintata per evitare altri scarichi durante i lavori. Allucinante che via sia così tanta inciviltà, ci disgusta: avevamo promesso ai cittadini che ci saremmo occupati di questa situazione e lo abbiamo fatto. Ora controlleremo il procedere dei lavori fino alla fine”.

Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

Pubblicato

il

Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

Continua a leggere

Attualità

Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

Pubblicato

il

I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

Continua a leggere

Attualità

Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

Pubblicato

il

Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy