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Napoli, riapre dopo 25 anni il sottopassaggio di Piazza Municipio

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Importante novità a Napoli , dove è stato riaperto il sottopassaggio che collega Palazzo San Giacomo alla Stazione Marittima, rimasto chiuso per ben 25 anni. Pertanto, cittadini e turisti potranno raggiungere aliscafi e navi da crociera senza mettere la testa in superficie.

Inoltre, con l’apertura del sottopasso sarà possibile riesumare una porzione degli scavi archeologici, che saranno il pezzo forte della terza e ultima parte del progetto, ossia l’area museale. Presenti all’inaugurazione il sindaco Gaetano Manfredi e il governatore della Campania Vincenzo De Luca.

Ecco le parole di De Luca: “Per la Linea 1 c’è un finanziamento di 1,8 miliardi e noi mettiamo un miliardo. Il Comune investe solo 80 milioni”. 

Pronta la replica di Manfredi: “I soldi per la Linea arrivano per il 60 per cento da fondi statali destinati al Comune”.

Tuttavia, hanno entrambi espresso grande soddisfazione per il completamento dell’opera. Infatti, già si guarda ai prossimi step, almeno nelle parole del sindaco, che ha così aggiunto:

“In un anno siamo riusciti ad aprire l’ingresso, cosa che prima non si era fatta, perché mancava concessione dell’Autorità portuale. L’obiettivo da crono-programma è di aprire il prossimo anno la zona museale, ed entro due anni tutti gli scavi archeologici. Nel 2024 sarà possibile prendere da qui anche la Linea 6. Il prossimo anno sarà anche quello buono per le stazioni Centro direzionale e Palazzo di Giustizia, mentre tra il 2025 e l’inizio del 2026 chiuderemo l’anello e arriveremo all’aeroporto”. 

Intanto, De Luca annuncia sette treni nel 2024:

“Quando completeremo la stazione avremo una parte archeologica bellissima. Chi c’era prima di noi hanno proceduto con tempi biblici: 25 anni. Io le opere voglio vederle finite prima di andarmene al creatore”. 

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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