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“Lasciati ispirare”. Nasce “Visit Amalfi”: attivi da oggi i nuovi canali di comunicazione social

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Visit Amalfi diventa realtà. Sono online, da oggi, i nuovi canali di comunicazione social della Destinazione Amalfi, realizzati dalla Destination Management & Marketing Organization DMO, da poco insediatasi. Prosegue a ritmo serrato il cronoprogramma, con l’implementazione del profili social su piattaforme digitali Facebook ed Instagram, che svolgeranno il delicato compito di interfaccia e di dialogo, punto di informazione turistica della destinazione e di promozione dell’immagine di ‘Boutique Destination’, con un approccio qualitativo, sostenibile ed inclusivo.

La prossima settimana saranno presentati al pubblico il nuovo sito web multilingue, con l’obiettivo di rendere Amalfi sempre più presente e competitiva sui mercati internazionali, ed il progetto della Rete di Destinazione, che coinvolgerà tutto il sistema economico, ricettivo e turistico del Comune, facilitando la collaborazione tra operatori e tra il pubblico e il privato.

«’Lasciati ispirare’ è il claim che accompagna Visit Amalfi: una vetrina dell’offerta turistica della Città, ma anche uno strumento attraverso cui i turisti di tutto il mondo scoprono Amalfi e desiderano visitarla – sottolinea il Sindaco Daniele Milano – Orientare, suggerire, stimolare, attrarre, creare uno storytelling con suggestioni originali per permettere al turista di immergersi e di vivere l’esperienza amalfitana, rendendo unico il soggiorno. La nostra vision strategica è ambiziosa: intendiamo migliorare il valore della “visitor experience”, assicurando accessibilità, accoglienza e sostenibilità».

Con il lancio delle pagine social viene svelato il logo della DMO Amalfi: non un “City brand” ma un marchio di qualificazione turistica che accompagnerà, tra l’altro, gli operatori che intenderanno abbracciare il progetto della Rete di Destinazione per renderli immediatamente riconoscibili agli ospiti.

«Amalfi si dota dei primi strumenti di promozione e comunicazione che dovranno servire per introdurre, soprattutto nel mercato internazionale, le proposte della Città e dei suoi operatori in un modo più segmentato e targetizzato. Sono i primi passi verso la reingegnerizzazione di Amalfi come destinazione turistica boutique“, afferma il Prof. Ejarque, Destination Manager della Città di Amalfi e redattore del “Piano Strategico per la riattivazione e il rilancio turistico post Covid della Destinazione Amalfi”.

Una comunicazione dal tone of voice diretto al target. Obiettivo dei canali social è raccontare Amalfi attraverso i quattro elementi cardine che ne contraddistinguono l’identità: il mare, nella duplice prospettiva di fonte di economia e di storia, legato alle rotte tracciate dai naviganti e dalle imprese eroiche dell’Antica Repubblica Marinara; la bellezza naturalistica, i sapori e la cultura. E ancora le tradizioni culinarie e le tipicità, per far vivere al visitatore un’esperienza autentica e genuina, svelando monumenti e percorsi naturalistici.

Finalità del Piano Strategico per il Turismo è creare un’offerta unica, con una nuova proposta di valore, che passa attraverso lo sviluppo sostenibile, posizionandosi sul mercato internazionale come una ‘boutique destination’, all’insegna del well being e di elevati standard di qualità della vita.

L’Amministrazione Comunale intende, così, favorire una gestione manageriale del turismo, con il supporto a tutti gli operatori coinvolti nella filiera turistica, stimolando il coinvolgimento della popolazione locale, per un turismo attivo tutto l’anno.

«Dobbiamo stimolare un racconto autentico dell’esperienza. Amalfi è una delle destinazioni più identificative dell’Italia a livello mondiale. Deve essere in grado di reinventarsi e di riorganizzarsi affinché il turismo possa continuare, in futuro, ad essere il principale motore economico di questo territorio», conclude Ejarque.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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