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Evento presso Regione Campania di Cisl Napoli e Confcooperative Campania

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Negli ultimi mesi CISL Napoli e Confcooperative Campania hanno promosso un percorso di empowerment, formazione e consapevolezza sui temi della leadership femminile.  Nello specifico a promuovere l’iniziativa sono stati il Coordinamento Donne della CISL Napoli e la Commissione Dirigenti Cooperatrici Confcooperative Campania. Un percorso al quale hanno preso parte circa 70 donne tra sindacaliste e socie e amministratrici di imprese cooperative. Venerdì 16 giugno alle 9, presso l’auditorium della Regione Campania (isola C3 Centro Direzionale, Napoli), avrà luogo l’evento di chiusura del percorso con il convegno “La leadership delle donne: intercettare il cambiamento e investire nella parità”.

L’Europa pone l’obiettivo dell’innalzamento dell’occupazione femminile come motore di sviluppo,  sottolineando al tempo stesso che gli interventi a favore dell’occupazione si collegano e si qualificano nell’intreccio con quelli per la famiglia, per i servizi sociali, per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Per questo Cisl Napoli e Confcooperative Campania si impegnano a proseguire questo percorso condiviso con la politica ed il mondo del lavoro, partendo dalle sfide del welfare e del Pnrr. Il proposito è promuovere, attraverso un lavoro di rete, tra donne, istituzioni, sindacato, associazioni datoriali, un percorso corale e condiviso per lo sviluppo della strategia nazionale per promuovere le pari opportunità e la parità di genere.

L’appuntamento “La leadership delle donne: intercettare il cambiamento e investire nella parità”, alla presenza di tutti i relatori intervenuti nei vari moduli del percorso,  vedrà la partecipazione di Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli. Ad introdurre i lavori sarà Marco Lai, responsabile dell’area giuslavorista del centro studi CISL nazionale. Nel primo panel interverranno Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, Elisabetta Garzo, presidente Tribunale Napoli, Matteo Lorito, rettore Università Federico II Napoli, Tracy Roberts-Pounds, Console generale Stati Uniti d’America a Napoli, Maksym Kovalenko, Console generale Ucraina.

Nel secondo panel interverranno Flavia Matrisciano, direttrice Fondazione Santobono Pausillipon, Maria Rosaria Duraccio, presidente Movica, Clementina Sasso, ricercatrice in fisica solare presso INAF. A seguire le testimonianze di Mariya Strypko, Tetyana Lyakh, Tatiana Belaru. Nel terzo panel ci saranno Lucia Fortini, assessore Politiche sociali Regione Campania, Matilde Marandola, presidente nazionale AIDP, Gennaro Famiglietti, coordinatore nazionale Fenco, Vincenzo Falabella, presidente FISH nazionale, Maurizio Petriccioli, segretario generale CISL DP nazionale, Anna Manca, vicepresidente Confcooperative nazionale. Nel corso dell’iniziativa sarà presentato, e consegnato alle istituzioni presenti, un documento politico redatto da CISL Napoli e Confcooperative Campania su pari opportunità e parità di genere.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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