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Cronaca

“Se n’è andata, adesso sono libero”, le prime scioccanti parole di Alessandro dopo l’omicidio di Giulia

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Giulia Tramontano è morta, uccisa da quello che considerava il suo compagno, il padre del figlio che portava in grembo. Alessandro Impagnatiello ha confessato di aver ucciso la 29enne al culmine di una lite, colpendola con due coltellate alla gola.

“Se n’è andata, adesso sono libero”, avrebbe detto alla sua amante subito dopo la scomparsa di Giulia, affermando addirittura che il figlio che aspettava non era suo. Probabilmente, per poter convincere la collega a continuare la loro relazione.

Inoltre, egli avrebbe tentato anche di bruciare il cadavere, senza però riuscirci, per poi caricarlo nella sua auto all’interno di alcuni sacchi neri, occultandolo in un lembo di terra in via Monte Rosa a Senago. Pertanto, si sospetta che sia stato proprio lui a inviare l’ultimo messaggio alla madre della vittima, dove la rassicurava e le diceva che sarebbe andata a riposare, quando invece l’aveva già uccisa insieme al suo bambino.

L’ennesimo femminicidio, l’ennesima vita spezzata dalla follia di un uomo, un fenomeno contro cui ci sentiamo spesso impotenti, ma che può e deve cessare di esistere. Di Giulia ci rimarranno il suo sorriso e la sua gioia di vivere, così come il suo ricordo che non smetterà mai di esistere nei nostri cuori e nelle nostre menti.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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