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Afragola centinaia di bambini senza cure, pediatri in via di estinzione.

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-Afragola- Questo è il quadro che emerge oggi. I Igenitori in caso di necessità possono rivolgersi soltanto alla guardia medica che, tuttavia, risponde maggiormente alle esigenze degli adulti con le gravi conseguenze che potrebbero verificarsi per i più piccoli in caso di emergenza, qualora non possano essere seguiti da medici formati per avere le competenze specifiche.

In tal modo, al Santobono si registra un aumento di ingressi. “E chi non dispone di un’automobile, non ha il diritto a curare i propri figli?” E ancora: Chi non è automunita e ha la responsabilità di due o tre figli, come fa a spostarsi? “Il servizio di assistenza dovrebbe essere garantito a tutti, all’interno del proprio quartiere». Pediatri che vanno in pensione e non sostituiti da altri, ma stiamo scherzando? Ne spariscono 4 e ne arrivano due e gli altri bambini? Che fine fanno? Chi si occupa di loro? Si preoccupano le mamme della Città di Afragola, un vero e proprio caos e allarme per queste famiglie lasciate lettralmente sole.

Incertezze, rabbia e preoccupazione nascono. La paura dei contagi, una tosse, la febbre oppure qualche difficoltà respiratoria sono sufficienti ad alimentare ansie e preoccupazioni fra le mamme.

L’Asl che dovrebbe essere un sostegno e un supporto per i cittadini a livello sanitario, suggerisce alle centinaia di mamme lì presenti impaurite e ovviamente rabbiose di rivolgere le loro lamentele al primo cittadino..

Sembrano dei dischi registrati: ci dichiarano alcune mamme. Tutti gli addetti agli spoortelli dell’Asl ripetono la stessa cosa: ” Bisogna attendere, non si sa quando arriverà il pediatra da assegnarvi e soprattutto chi sarà, iniziate a consegnare le richieste in bianco e poi colui che arriverà vi prenderà in carico”. Le mamme, ovviamente, sono allarmate al massimo, non importa più chi sarà il pediatra, ma quando poter respirare serenamente senza quell’affanno dettato dalla preoccupazione e quando poter concedere ai poropri piccoli una febbre, perchè per adesso non è consentito loro ammalarsi!

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Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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