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Mattarella in visita a Cesena: “Il legame tra agricoltura, economia ed imprese è indissolubile”

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In occasione della Fiera Macfrut a Cesena, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rilasciato alcune dichiarazioni circa l’importanza dell’agricoltura. Ecco le sue parole:

“Desidero rivolgere un breve saluto. Sono lieto di essere qui. E’ un’occasione di grande importanza, per questa fiera nata qui 40 anni fa. Ci sono prodotti di eccezionale qualità, come dimostra il livello delle nostre esportazioni. L’Italia ha sempre dimostrato di saper essere protagonista nell’apertura dei mercati: il contenuto di questo settore è di primaria importanza. L’agricoltura si colloca in un tema cruciale, come il cambio climatico e la sicurezza alimentare, la sostenibilità. Il legame tra agricoltura, economia, imprese e cultura è indissolubile. Sono aspetti non separati, da tenere sempre insieme, come fa questa Regione e come fa l’Italia”.

Poi, il Capo dello Stato ha visitato la Biblioteca Malatestiana, laddove ha incontrato il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che ha così dichiarato:

“Abbiamo ricevuto la quota dei cosiddetti stagionali. Abbiamo chiesto al governo, e di sicuro ci ascolterà, di triplicare questo numero. Questa è terra di turismo, la Romagna ha insegnato al mondo cosa vuol dire ospitalità. Per alcuni settori, che di stagionali hanno bisogno, come ortofrutta, agroalimentare, turismo, è necessario che questo numero aumenti, altrimenti siamo in difficoltà. Nei prossimi giorni avremo incontri con i ministri Bernini e Tajani per l’11/a università delle Nazioni Unite nel mondo. L’università sarà collocata nello stesso luogo, cioè al Tecnopolo bolognese, al fianco del centro meteo europeo e del supercomputer Leonardo, e avrà come obiettivo lo studio dei cambiamenti climatici, l’impatto sull’uomo, il ruolo dell’intelligenza artificiale”.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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