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Riqualificazione Urbana dell’area dell’ex edificio scolastico Villatico, il Comune lancia un concorso di idee.

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Saranno i cittadini, siano essi professionisti, giovani artisti o esperti in materia urbanistica, a scegliere la destinazione d’uso dell’area dove, fino a qualche mese fa, sorgeva la scuola Villatico. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Maccarelli ha bandito, nei giorni scorsi, un concorso di idee per la riqualificazione urbana del sito dell’ex scuola materna ed elementare mediante la definizione di idee progettuali per un nuovo assetto, da definire attraverso la soluzione creativa proposta dal soggetto vincitore del concorso. “Un’idea progettuale che non deve essere certo non casuale ma strettamente legata agli indirizzi forniti dall’Amministrazione che punta non solo alla riqualificazione, ma soprattutto alla valorizzazione dello spazio urbano dell’Area lasciata libera dopo la demolizione dell’ex edificio scolastico Villatico. La scelta di indire un concorso di idee nasce dalla volontà di recuperare questo importante spazio pubblico per la vita cittadina, tra passeggio, interscambio sociale e culturale, fruizione per attività culturali e socio-educative, realizzazione in loco di azioni ludiche e aggregative. Il tutto per facilitare la permanenza dei residenti nel centro storico e consentire il rilancio socio-economico della nostra comunità”, spiega il sindaco Maccarelli.

Nelle idee progettuali che saranno candidate al concorso, potranno essere ipotizzate nuove attività e funzioni, temporanee o permanenti, che possano conferire una connotazione più qualificata di quella attuale, sempre in coerenza con i caratteri storico-culturali e le suggestioni proprie del luogo, quale il suo rapporto con i diversi accessi dalle strade limitrofe, con gli scenari urbani presenti e con spazi di grande interesse urbano. La proposta progettuale dovrà in particolare risolvere le criticità connesse all’attuale posizione sottomessa rispetto agli assi viari, che trasformano tale ambito in uno spazio di margine sotto il profilo sia delle relazioni visive che funzionali; quindi, la stessa idea dovrà prevedere compiutamente le esigenze di accessibilità al percorso per Valle Casale, comprendere anche il rifacimento dei sottoservizi, in poche parole ridefinire lo spazio civico, qualificando il valore della piazza come “luogo” riconoscibile, attraverso la presenza di nuovi arredi, di una pavimentazione disegnata e di un assetto illuminotecnico adeguato che ne incrementino la fruibilità, creando uno scenario urbano innovativo ma rispettoso dei valori storici e culturali di interesse, garantendo la possibilità di provvedere ad una gestione e manutenzione più semplice ed economica possibile per l’Amministrazione Comunale. Il Concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con l’attribuzione di premi che vanno dai 500 euro per il terzo classificato ai 3500 per il vincitore, passando per i 1500 previsti per il secondo classificato.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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