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Napoli

Poggioreale, detenuto aggredisce agente e gli rompe il setto nasale

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Ennesima aggressione ai danni di un poliziotto penitenziario all’interno del carcere napoletano di Poggioreale: il fatto è avvenuto stamani nel reparto di alta sicurezza denominato «Avellino» dove un detenuto, figlio di un elemento di spicco della criminalità organizzata del Napoletano, si è scagliato contro un poliziotto penitenziario colpendolo al volto con una testata e poi un pugno. A darne notizia è il segretario regionale del sindacato Asppe della Campania, Luigi Castaldo. Secondo il sindacato, l’agente ha riportato la rottura del setto nasale e per questo motivo è stato ricoverato in ospedale, dove ora si trova in attesa di un intervento chirurgico.

«Purtroppo parlare di trattamento e rieducazione in un contesto come Poggioreale — è il commento di Castaldo — è pura utopia. La mancanza di personale mette in seria discussione l’operatività della polizia penitenziaria e anche la sicurezza di tutti». Per Claudio Marcangeli, segretario generale dell’Asppe «il personale di polizia penitenziaria è abbandonato a se stesso, non ha punti di riferimento: oggi manca il rispetto delle istituzioni. Urge un segnale forte di presenza dello Stato affinché si ripristino i valori fondamentali di legalità e giustizia».

Cronaca

Centro Direzionale di Napoli, furia sulle auto dei residenti

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Rabbia e preoccupazione tra i residenti del Centro Direzionale di Napoli dopo il danneggiamento delle automobili parcheggiate ai piedi dei grattacieli.

Una brutta sorpresa per una dozzina di autisti che hanno ritrovato la propria auto con parabrezza sfondato e vetri in frantumi ma senza alcun oggetto portato via dall’abitacolo.

Rabbia e preoccupazione tra gli abitanti del Centro Direzionale di Napoli dopo il danneggiamento delle automobili parcheggiate ai piedi dei grattacieli. Una brutta sorpresa per una dozzina di autisti che hanno ritrovato la propria auto con parabrezza sfondato e vetri in frantumi ma senza alcun oggetto portato via dall’abitacolo.

Il fatto è accaduto nel sottopasso delle torri residenziali della cittadella posta a due passi dalla stazione centrale. In particolare, si tratta del “corridoio” a ridosso di via Taddeo da Sessa che consente l’accesso ai garage di diversi edifici privati, dunque di centinaia di persone e famiglie. L’idea dei residenti è che l’autore del gesto possa essere un disperato che si è accanito sui veicoli in sosta senza un motivo preciso. Ma al momento non si conoscono i motivi che hanno spinto l’ignoto – o gli ignoti – a tale gesto.

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Napoli

Napoli, la metropolitana Linea 1 sarà chiusa domani e domenica

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È confermata la chiusura della metropolitana Linea 1 per due giorni, per consentire le verifiche di Ansfisa sulla nuova stazione del Centro Direzionale. Il servizio sarà sospeso dalle ore 14:00 di sabato 15 marzo e per tutta la giornata di domenica 16 marzo.

Le ultime corse previste per sabato 15 sono: da Piscinola alle ore 12:50 e da Garibaldi alle ore 13:20. Sarà però attiva la navetta, BUS M1, che coprirà la tratta Garibaldi – Piscinola – Frullone. Gli orari della navetta saranno: per sabato 15 marzo la prima partenza da Garibaldi e Frullone è prevista per le ore 14:00, e l’ultima partenza, invece, alle ore 00:00. Domenica invece la prima partenza è alle ore 06:30, mentre l’ultima alle 00:00.

In relazione a ciò, sabato 15 marzo a partire dalle ore 13:10 e per tutta la giornata di domenica 16, il servizio della metropolitana Linea 6 sarà limitato alla tratta Mostra – Chiaia.

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Cronaca

Sequestro record di cocaina a Napoli

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Sequestro record di droga a Napoli, ai confini con l’ hinterland a nord del capoluogo dove i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno bloccato un tir che trasportava 80 chili di cocaina.

Lo stupefacente avrebbe fruttato guadagni ben 10 milioni di euro.

Due persone scoperte mentre era in corso il trasferimento dello stupefacente dall’autoarticolato a un furgone, sono state arrestate dai militari dell’arma durante il blitz.
I carabinieri hanno sequestrato precisamente 81 chili e 740 grammi di cocaina, suddivisi in 70 panetti, che tagliati avrebbe consentito di quintuplicare il volume e anche il profitto.

In carcere sono finiti un napoletano di 33 anni e un 47enne di origini romene: rispondono di spaccio di stupefacenti.
Si tratta – viene sottolineano in una nota dei carabinieri – di un sequestro importante che si traduce in un duro colpo per la criminalità organizzata.

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