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Cronaca

Blitz anti-‘ndrangheta in varie regioni, arrestate 76 persone: la situazione

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I carabinieri di Gioia Tauro e i Ros di Brescia hanno eseguito questa mattina, diverse misure cautelari in due operazioni congiunte contro la ‘ndrangheta. Nel complesso, sono stati eseguiti 78 arresti, di cui 59 in carcere, 17 ai domiciliari e due obblighi di dimora.

In particolare, le cosche colpite sono i Bellocco di Rosarno, gli Spada di Ostia, i Lamari-Larosa-Pesce della piana di Gioia Tauro. A Brescia, i Ros hanno operato insieme alla Guardia di Finanza, che ha provveduto al sequestro preventivo d’imprese, beni immobili e quote societarie, per un valore di circa 5 milioni.

Pertanto, gli indagati sono accusati a vario titolo di: associazione mafiosa, concorso esterno, porto e detenzione d’armi comuni e da guerra, estorsione, usura e danneggiamento, aggravati dal metodo mafioso, nonché per associazione finalizzata al traffico di droga, riciclaggio e associazione per delinquere, finalizzata a reati tributari e frodi in danno dello Stato.

Invece, sul fronte reggino dell’operazione, le indagini hanno consentito di portare alla luce i nuovi assetti della cosca Bellocco, con interessi sull’intero territorio nazionale e in diversi Paesi esteri.

Infine, il Provvedimento dell’Autorità giudiziaria ha determinato il sequestro preventivo di una ditta attiva nel settore dello sfruttamento delle risorse boschive, utilizzata per agevolare le attività criminali della cosca, il cui valore complessivo è stato stimato in 700.000 euro.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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