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Cronaca

Follia in carcere: detenuto colpisce agente penitenziario con olio bollente

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Episodio di violenza avvenuto ieri mattina presso il carcere di massima sicurezza di Parma, dove dove un detenuto italiano ha lanciato olio bollente contro un agente della Polizia Penitenziaria, colpendolo al volto, alle mani e al collo. Ecco la denuncia del SAPPE:

“L’agente è attualmente ricoverato nell’ospedale cittadino, nel reparto dei grandi ustionati, avendo appunto riportato ustioni a più parti del corpo. Speriamo che al collega non restino segni permanenti. Quanto accaduto, è ancora una volta l’esempio più lampante delle difficoltà che il personale deve affrontare quotidianamente, peraltro, con grave carenza di organico e senza protocolli operativi. Con questa organizzazione, l’isolamento non garantisce nemmeno le minime condizioni di sicurezza del personale. Ricordiamo che ogni anno, in Italia, sono oltre 11.000 le aggressioni, i ferimenti e le colluttazioni, circa 1700 i tentativi di suicidio. Al governo che verrà, chiediamo di affidare la gestione della sicurezza alla Polizia Penitenziaria ed ai suoi dirigenti, poiché altre figure hanno dimostrato di non essere in grado di farlo”.

A tal proposito, ha espresso il suo cordoglio anche Emanuele Prisco, deputato e responsabile del Dipartimento delle Forze dell’Ordine di Fratelli d’Italia:

“Esprimo sincera solidarietà al giovanissimo agente di Polizia Penitenziaria, vittima di un feroce attacco da parte di un detenuto nel carcere di Parma. L’agente, si trova ora ricoverato nel reparto grandi ustionati, dopo che gli è stato lanciato olio bollente addosso. Questo, è l’ultimo atto di violenza che subiscono le donne e gli uomini in divisa in servizio, presso gli istituti penitenziari. Da sempre, Fratelli d’Italia, si è battuta per lo stanziamento di risorse adeguate e per l’implementazione dell’organico: non vediamo l’ora di cominciare a lavorare, per garantire quello che gli agenti meritano per operare nella massima sicurezza”.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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