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Cronaca

Tragedia in mare: bimba di 4 anni muore di sete su un barcone di migranti

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Un vero e proprio dramma quello avvenuto nel Mediterraneo, dove Loujin, bimba siriana di 4 anni, è morta di sete su un barcone bloccato da giorni in mezzo al mare. In particolare, la piccola era partita dal Libano per raggiugere l’Europa insieme ai genitori e alla sorella di un anno e mezzo.

Pertanto Ahmad Adbelkafi Nasif, padre della vittima, ha così commentato:

“Il suo pianto inconsolabile avrebbe commosso anche i sassi. Avete idea di cosa significhi per un genitore, veder morire una figlia in questo modo atroce?”.

A dare la notizia, è stata però l’attivista Nawal Soufi, che vive da anni in Sicilia:

“La barca si trovava nella zona Sar (Search and rescue) di Malta, e ho subito avvertito le autorità di La Valletta. Dopo un giorno di silenzio, mi è stato risposto che c’era una nave in avvicinamento: ‘Il salvataggio è solo questione di tempo’, mi è stato detto. Ma così non è stato. Svuotavamo lo scafo con i secchi, era evidente che stavamo naufragando”.

Tuttavia, dopo circa 10 giorni, l’imbarcazione ha ricevuto i soccorsi da un mercantile battente bandiera di Antigua e Barbuda. Per Loujin non c’è stato niente da fare, mentre la sorellina è in ospedale, ricoverato per aver ingerito ingenti quantità di acqua salata, ma è fuori pericolo, così come i genitori.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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