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Giornata Mondiale del Cane, 290 mila euro destinati a migliorare l’area del canile municipale con zona picnic e orti urbani

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NAPOLI – Nella Giornata Mondiale del Cane l’Amministrazione comunale posiziona un nuovo tassello verso la riqualificazione che interesserà a breve tutta l’area limitrofa al Centro Comunale di accoglienza “La Collina di Argo” di via Ianfolla con l’intento di migliorare la fruibilità dell’intera zona e di rendere la moderna struttura di accoglienza per cani  sempre più idonea alle visite per incentivare anche le adozioni.

Sono stati pubblicati, infatti, i progetti e gli atti propedeutici alla realizzazione di un’area picnic, un’area agility dog, aree di sgambamento per cani e un’area orti urbani, opere previste nell’ambito dei lavori di riqualificazione dell’estesa zona verde circostante l’impianto. A queste opere, tutte finanziate con fondi stanziati dal Ministero dell’Interno per un importo complessivo di 290 mila euro, farà seguito la realizzazione dell’ultimo lotto, ancora in attesa di finanziamento, che prevede il forno crematorio per animali.  

Dal 1° luglio ad oggi presso il Centro Comunale di accoglienza “La Collina di Argo” sono 17 i ricoveri di cani avvenuti su segnalazione del Servizio Veterinario pubblico, mentre non risultano interventi richiesti al Comune per l’abbandono di cani in questo stesso periodo.

Il canile municipale di via Ianfolla si estende su una vasta area corredata di un grande parcheggio e tante zone verdi all’esterno, è dotato di moderne strutture interne e sale per visite veterinarie, pet-therapy e toelettatura ed ha una capienza di 120 posti per cani di taglia media. Attualmente accoglie 39 cani mentre le tre strutture già convenzionate con il Comune di Napoli prima dell’entrata in esercizio de “La Collina di Argo”, avvenuta a gennaio 2021, ospitano in totale 122 cani.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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