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Cronaca

Assurdo in Messico: bimba di 3 anni si risveglia al suo funerale ma muore poco dopo

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Assurdo episodio avvenuto in Messico, dove Camila Roxana Martinez Mendoza, bimba di 3 anni, è stata prima dichiarata morta e poi ritrovata viva nella bara.

I fatti, risalgono a metà agosto, quando la piccola ha cominciato a sentirsi male con febbre molto alta, vomito e diarrea. A quel punto la madre, si è rivolta ad un pediatra, che le ha consigliato di portarla in ospedale, laddove i medici le hanno prescritto paracetamolo e poi dimessa. Purtroppo, essendo peggiorata, è stata riportata in ospedale.

A tal proposito, ecco le parole della madre:

“Non riuscivano neanche a trovarle una vena per la terapia endovenosa, solo un’infermiera alla fine ce l’ha fatta. Poco dopo gliel’hanno tolta, l’hanno portata in una stanza e mi hanno detto di lasciarla riposare. Poi, è stata dichiarata morta per disidratazione”.

Tuttavia, nel corso del funerale svoltosi il giorno successivo, la madre ha notato che un pannello di vetro nella bara era appannato e una volta aperta, hanno scoperto che era ancora viva. Immediata la corsa all’ospedale di Salinas, dove i medici hanno tentato di rianimarla, ma senza ottenere il risultato sperato. La piccola è morta a causa di un edema cerebrale, disidratazione e insufficienza metabolica.

Pertanto, la signora Mendoza ha affermato: “Siamo devastati. Vogliamo giustizia, chiediamo che i direttori, i medici e gli infermieri vengano sostituiti affinché ciò non accada più”.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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