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Il Comune di Napoli da il via alle attività del Servizio Civile Universale per i progetti “Rest-Art” e “Grow up – Crescere insieme”

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NAPOLI – Si comunica che le attività progettuali inerenti il Servizio Civile Universale annualità 2022, progetti denominati rispettivamente “ Rest-Art” e “Grow up – Crescere insieme” avranno avvio a far data dal giorno 27 giugno 2022.

I volontari selezionati, di cui alla Disposizione dirigenziale n. 25 del 04/05/2022, sono invitati a collegarsi – tramite SPID – alla piattaforma informatica del Dipartimento del Servizio Civile Universale, Presidenza del Consiglio dei Ministri (link www.politichegiovanili.gov.it/area-riservata/operatori-volontari/) e a scaricare, in duplice copia, il modulo contrattuale.

La firma del contratto avverrà presso la struttura “La casa della cultura e dei giovani” di Pianura ubicata in Strada Comunale Grottole dalle ore 9:00 alle ore 13:00 dello stesso giorno 27 giugno 2022.
Ciascun volontario selezionato dovrà avere con sé la seguente documentazione:

• contratto in duplice copia;
• copia di un documento di identità in corso di validità;
• codice fiscale;
• coordinate bancarie personali.

La mancata presenza equivale alla rinuncia al servizio.

I volontari impossibilitati a partecipare potranno inviare idonea certificazione giustificante l’assenza a questo indirizzo email entro il 24/06/2022: giovani.pariopportunita@comune.napoli.it

Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato il bando per la selezione di 56.205 posti disponibili per i giovani tra i 18 e 28 anni che intendono diventare operatori volontari di Servizio Civile.

Entro e non oltre le ore 14:00 del 9 marzo 2022 (scadenza prorogata) è possibile presentare domanda di partecipazione a uno dei 2.818 progetti che si realizzeranno tra il 2022 e il 2023 su tutto il territorio nazionale e all’estero. I progetti hanno una durata variabile tra gli 8 e i 12 mesi. Dei 56.205 posti di operatore volontario, 54.181 sono disponibili per 2.541 progetti da realizzarsi in Italia e 980 per 170 progetti all’estero.

Inoltre, 37 operatori volontari saranno avviati in servizio in altri 4 progetti afferenti a 2 programmi di intervento finanziati dal PON-IOG “Garanzia Giovani” – Misura 6 bis “Servizio civile universale nell’Unione Europea” e 1007 operatori volontari saranno avviati in 103 progetti afferenti a 45 programmi di intervento specifici per la sperimentazione del “Servizio civile digitale”.

Il Comune di Napoli, nell’ambito del suo Programma “Giovani protagonisti: il Servizio Civile a favore della comunità” coinvolgerà 80 operatori volontari da impiegare in 2 progetti di Servizio Civile:
– Grow Up – Crescere insieme / N. 20 volontari;
– Rest-Art – N. 60 volontari.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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