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Secondigliano

Secondigliano: borse fabbricate per marchio francese con dipendenti in nero, denunciati

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Una pelletteria che fabbricava borse per un prestigioso marchio francese. Borse rivolte ad una clientela facoltosa, in grado di spendere anche 2300 euro per un solo prodotto.
Siamo nel quartiere Secondigliano, in un attività commerciale amministrata da una 35enne di Melito. I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, insieme a quelli della stazione locale e a personale ispettivo ispettorato territoriale del lavoro di napoli, hanno controllato l’azienda e i 38 lavoratori impiegati.
Ben 15 di questi sono risultati in nero, quasi il 40% del totale dei dipendenti. La titolare è stata denunciata e le sono state comminate sanzioni amministrative per oltre 56mila euro. Contestate anche 2 prescrizioni penali per circa 33mila euro.
L’attività è stata sospesa e per il momento la griffe d’oltralpe dovrà rinunciare alla collaborazione napoletana.

Cronaca

Secondigliano, cani in stato di abbandono salvati dalla Polizia Locale

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Controlli della Polizia Locale in diversi quartieri di Napoli.

A Secondigliano sono stati trovati due cani in stato di abbandono.
La proprietaria, in difficoltà economica e destinataria di un provvedimento di sfratto esecutivo, non era in grado di occuparsene adeguatamente. Con il supporto dei veterinari dell’Asl è stato applicato un microchip a uno degli animali e adotatte misure igienico-sanitarie per il loro benessere. Si procederà ora a verificare la possibilità di eventuali forme di assistenza per la donna.

Nel quartiere di Chiaia, in piazza Amedeo, gli agenti della Polizia Locale di Napoli hanno eseguito controlli di polizia stradale, verificando 20 veicoli e procedendo al ritiro di 3 patenti di guida per infrazioni che comportano la sospensione ordinaria, 2 sospensioni dalla circolazione e un fermo amministrativo. Sono state contestate 11 violazioni del Codice della Strada per infrazioni relative alla mancanza di documentazione, alla guida senza cintura di sicurezza e all’uso di dispositivi elettronici durante la guida. Nel quartiere San Giuseppe-Porto, tra via Medina, via Monteoliveto e via Diaz, sono stati controllati 18 veicoli, con 3 sequestri amministrativi, 3 fermi amministrativi e 5 patenti ritirate per infrazioni che comportano la sospensione ordinaria.

Un’operazione interforze è stata condotta, invece, nel quartiere Piscinola ed ha portato al controllo di 29 persone, di cui 7 con precedenti di polizia. Sono stati sequestrati 3 veicoli, ritirate 3 patenti e contestate diverse violazioni per mancata revisione, guida senza patente e uso improprio del casco. Durante i controlli commerciali a Secondigliano, un’attività di vicinato operante nel settore alimentare è risultata sprovvista delle necessarie autorizzazioni. Sono stati sequestrati gli espositori abusivi e 25 borse contraffatte recanti marchi di note griffe di moda.

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Cronaca

Scappa dal carcere di Secondigliano dopo il permesso: trovato dopo aver pedinato la moglie

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Per mesi, dallo scorso 6 agosto, di lui nessuna traccia nonostante pedinamenti e diverse piste. Ieri sera la svolta.

I carabinieri hanno inseguito la moglie e la figlia e sono arrivati al nascondiglio di un 40enne di Scampia.
L’uomo, detenuto nel carcere di Secondigliano per droga, era in semilibertà. La previsione della pena definitiva ha fatto scattare il piano di fuga e dal 6 agosto non è più ritornato in cella. Fino a ieri quando la moglie e la figlia a bordo di uno scooter si sono diretti in provincia, a Giugliano in Campania. Era lì che il 40enne si stava nascondendo: la sua latitanza è finita ed è stato trasferito al carcere di Poggioreale.

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Cronaca

Secondigliano, carabinieri intervengono per una lite e scoprono una 70enne con in casa 36 animali

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La centrale operativa dei Carabinieri segnala una lite a una pattuglia della stazione di Secondigliano.
Chi chiede l’intervento della gazzella parla di un cane rubato che una donna non vuol restituire.
I militari intervengono in via Cupa Santa Cesarea e la lite viene risolta. Ad una delle parti in causa viene restituito un cagnolino che verosimilmente era stato trovato vagare in strada.
Sembra tutto risolto ma un odore nauseabondo preoccupa i militari.
Man mano che i carabinieri salgono su quelle scale che portano al quinto piano non solo quella puzza aumenta ma si sentono anche dei lamenti. I gemiti provengono da un appartamento di proprietà di una donna, una delle due protagoniste della lite avvenuta poco prima e che aveva preferito non farsi vedere.
La signora, una 70enne, si è chiusa in casa e non vuole aprire a nessuno. I carabinieri intanto segnalano la vicenda ai medici veterinari dell’Asl di Napoli che in pochi minuti arrivano sul posto. La donna però non cambia idea ed è necessario l’intervento dei vigili del fuoco autorizzati ad entrare in casa dalla Procura di Napoli.
Una volta dentro si rimane allibiti. 19 cani e 17 gatti in pessime condizioni igienico sanitarie liberi e in gabbie. La proprietaria di casa ha un malore e il personale del 118 la trasferisce in ospedale.
I medici veterinari intervenuti trasferiscono gli animali in una struttura preposta non prima di aver “chippato” quelli che non lo erano.
La 70enne sarà denunciata per maltrattamenti di animali ma è stata anche segnalata ai servizi sociali.

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