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Attualità

Spiagge libere dai criminali: la proposta di mostrare un documento prima di entrare

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Dopo gli episodi di violenza che si sono verificati in questi giorni è arrivata la proposta di permettere l’accesso sulle spiagge pubbliche soltanto mostrando un documento d’identità.

La proposta arriva dal consigliere regionale Borrelli che durante la giornata di ieri si è recato sulla spiaggia delle Monache insieme alle forze dell’ordine, per promuovere l’iniziativa tra gli astanti. “Spiagge libere dai criminali” è il nome del progetto che ha ideato.

“Appena siamo arrivati in spiaggia – racconta il consigliere Borrelli – un gruppo di ragazzini ha subito iniziato ad alzare la voce, ma essendoci le forze dell’ordine e la guardia costiera non hanno fatto altro. Sabato a Marechiaro, dopo il nostro sopralluogo, ci hanno riferito essere scoppiata una nuova rissa sullo “scoglione” e i presenti hanno denunciato che una delle persone coinvolte ha addirittura cacciato fuori una pistola, in mezzo a tantissime persone e bambini. Un episodio gravissimo che ha creato il panico tra i presenti e il conseguente ‘fuggi-fuggi’ generale”.

“L’ennesimo episodio che mette sotto gli occhi di tutti una situazione totalmente fuori controllo. La nostra unica proposta è tolleranza zero contro i delinquenti. Le spiagge devono essere libere per le persone per bene, non per violenti e criminali. Pertanto proponiamo che, così come già accaduto alla Gaiola, chiunque vorrà venire su queste spiagge dovrà esporre il proprio documento, essere registrato e solo dopo raggiungere la spiaggia. In questo modo allontaneremo i criminali e sarà semplice individuare chi commette atti violenti”.

“Durante il sopralluogo abbiamo avuto modo di confrontarci con alcuni giovani che, per la maggior parte, hanno mostrato di apprezzare la nostra proposta, segno che le persone hanno voglia di legalità e sicurezza. La spiaggia delle Monache vive un gravissimo problema di sovraffollamento, ogni giorno si sfiorano risse, violenze e tragedie, anche per colpa dell’imbarbarimento della società. Sicuramente con la richiesta di esibire i documenti riusciremo ad attenuare anche il problema dell’affollamento”.

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Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Attualità

Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Attualità

Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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