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Cronaca

Melito, venditore abuvivo rischia di investire 2 agenti della Municipale. Mottola: “Totale vicinanza all’intero Comando”

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MELITO –  Ieri un venditore abusivo, per sottrarsi ad un controllo, ha rischiato di investire 2 agenti della Municipale.

“Totale vicinanza alla comandante della Polizia Municipale Antonia Napolano ed all’intero Comando. È assurdo che venga messa a rischio l’incolumità di chi non fa altro che il proprio dovere, da personaggi che mal digeriscono il nuovo corso iniziato con la mia amministrazione che fa del rispetto delle regole un caposaldo imprescindibile”.


Si è espresso così Luciano Mottola, sindaco di Melito di Napoli, all’indomani dell’episodio di cronaca che ha visto protagoniste la comandante della Polizia Municipale Antonia Napolano ed una sua agente.
Le agenti hanno rischiato di essere sbalzate all’aria da un venditore abusivo, che, al fine di sottrarsi ad un controllo, ha snobbato l’alt della Municipale, dandosi alla fuga. Ciò non è bastato per evitare la denuncia a piede libero, essendo l’uomo già noto alle forze dell’ordine locali.

Il tutto è accaduto nel corso di un intervento di contrasto alle attività commerciali illecite realizzato da Polizia locale e personale specializzato dell’Asl.

Questi accertavano la presenza sul territorio di un ambulante più volte segnalato alle autorità che vendeva pesce dal cofano della sua auto all’angolo tra via Michelangelo e via Roma.
Da qui i fatti sopra descritti, che non cambiano però i piani dell’amministrazione comunale.
“Andremo avanti su questa strada con ancora più convinzione – ha concluso Mottola – pian piano si cominciano a vedere piccoli ma significativi segnali su un territorio per troppo tempo abbandonato a se stesso. In tanti stanno capendo che Melito ha voltato pagina, altri ancora non riescono a farsene una ragione, ma saranno costretti a farlo.

Grazie alle forze dell’ordine per quanto stanno facendo e quanto continueranno a fare: a Melito lo Stato c’è”.

COMUNICATO STAMPA

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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