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Follia al ristorante, lo accusano di fissare una donna e lo aggrediscono con un coltello: i particolari

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Una tranquilla domenica in famiglia, stava per trasformarsi nella più classica delle liti. In particolare, un 31enne puteolano, si trovava con la sua famiglia al ristorante, quando sarebbe stato aggredito da un cantante neomelodico e dai suoi familiari, per aver guardato una delle loro donne.

Pertanto, l’uomo ha sporto denuncia e ha chiamato in causa anche il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, al quale ha così raccontato:

Ero con mia moglie e i miei due miei figli in un ristorante nel Casertano, a rifocillarsi dopo aver passeggiato. Al tavolo di fronte al nostro erano sedute delle persone, tra cui un uomo anziano che mi fissava. Questo, si rivolge a suo genero dicendogli che io stavo guardando sua moglie insistentemente, cosa assolutamente falsa. Dopo le accuse, passano ai fatti. Il genero dell’anziano, si alza e mi chiede di smetterla di fissare sua moglie e mi colpisce al volto con uno schiaffo. Si alzano anche suo suocero ed uno uomo, il figlio dell’anziano. Mi aggrediscono tutti e 3. L’anziano tenta di colpirmi con una sedia, mentre suo genero m’insegue con un coltello da cucina“.

Poi, prosegue: “Fortunatamente, i presenti avevano chiamato i carabinieri, che sono intervenuti. Nonostante il loro intervento, i tre aggressori hanno continuato a minacciarmi e mi hanno intimato di non andare mai più nel Casertano e di non uscire fuori dal ristorante, perché mi avrebbero ucciso. ‘Non ti conviene uscire fuori, ti uccido’. Quando vanno via i proprietari del locale, mi riferiscono che i 3 sarebbero molto conosciuti in zona e che uno di essi, il figlio dell’anziano, sarebbe un cantante neomelodico, tale Nando D. M. I carabinieri hanno dovuto scortarci fino fuori Caserta”.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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