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Ambiente

Bacoli, Parco della Quarantena: da discarica a sede dell’università, si faranno lezioni all’aperto

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Era una discarica, ora diventerà un centro nazionale di studio. Il Parco della Quarantena apre le porte all’Università Federico II di Napoli.

E’ l’annuncio del sindaco di Bacoli Josi Gerardo della Ragione. “Abbiamo approvato il protocollo d’intesa con il Dipartimento di Biologia. – dice – Per la valorizzazione e la conoscenza della biodiversità dei Campi Flegrei. È il polmone verde di Bacoli. Oltre undici ettari di verde. Enorme. Da Torregaveta a Cuma. Professori e studenti avranno il compito di valorizzare e far conoscere la flora e la fauna, non solo del Parco. Ma anche del lago Fusaro. Per difenderli, per tutelarli. Mai più rifiuti, mai più degrado. Ma tanti giovani appassionati, lezioni all’aperto, convegni, conferenze internazionali“.

“Così – aggiunge – cambia la storia di uno dei luoghi più suggestivi della città. Una riserva naturale, che fino a qualche anno fa era ridotta in condizioni pietose. Una rarità in Europa. Fino a quarant’anni fa, ospitava gli animali che dall’Africa sarebbero poi stati smistati, dopo un periodo di quarantena, negli zoo in Germania, in Francia, ed in tutta Italia. Prima lo abbiamo riaperto a tutti, consentendo di allungare il percorso naturalistico sulle sponde del lago. Dando continuità all’ottimo lavoro di associazioni e volontari. Un’area relax, un’area di gioco e gioia. Adesso ne faremo uno spazio aperto alle lezioni universitarie. Da discarica a cielo aperto, a Museo della Biodiversità”.

“È il preludio di una valorizzazione radicale che ci vedrà, una volta usciti dallo stato di liquidazione del Centro Ittico Campano, società comunale proprietaria dell’intero parco, a recuperare le numerose strutture abbandonate da troppo tempo. Per riqualificare, per mettere a reddito. E lo faremo insieme a tutti voi. Ringrazio l’assessore all’Ambiente, Mariano Scotto di Vetta, per aver reso possibile una collaborazione scientifica gratuita che riporta questo paradiso terrestre, al centro dell’attenzione regionale e nazionale. Un patrimonio di tutti. Ringrazio il presidente del CIC, Francesco Caputo. Dobbiamo fare ancora tanto. Verso uno sviluppo di qualità. Un passo alla volta“, conclude.

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Attualità

Save the Children, nei Campi Flegrei oltre 70.000 bambini vivono la paura

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Sono oltre 70.000 i bambini tra 0 e 14 anni che in questi giorni stanno vivendo nella paura a causa del costante sciame sismico dei Campi Flegrei, in particolare nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, nonché in alcuni quartieri di Napoli, tra cui Soccavo, Pianura, Bagnoli e Fuorigrotta.

Lo sottolinea Save the Children, che da anni collabora in Italia con la Protezione Civile – in base ad uno specifico protocollo d’intesa – nell’ambito delle attività di tutela e sostegno dei minori durante le situazioni emergenziali, sia per quanto riguarda le loro esigenze materiali che per il supporto psicologico.


Spiega Antonio Caiazzo, responsabile territoriale del programma di Innovazione sociale di Save the Children, che vive nell’area dei Campi Flegrei: “La situazione è un po’ complicata, molte case hanno subito delle lesioni e i bambini stanno vivendo una fase di sospensione. In molti casi hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, i loro giochi, il loro ambiente, in attesa delle dovute verifiche strutturali, e non sanno se e quado potranno tornarci. Tutti noi che viviamo nell’area siamo spesso concentrati a gestire le situazioni potenzialmente di pericolo e spesso gli adulti di riferimento non riescono a dedicate del tempo per spiegare ai più piccoli cosa sta accadendo. Tutto ciò genera in loro un profondo senso di insicurezza”.

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Bagnoli

Sisma Campi Flegrei, l’Assessore Cosenza: “Danni in una scuola di Bagnoli”

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Edoardo Cosenza, Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, tramite un post sui social ha spiegato che una scuola di Bagnoli, la Michelangelo Augusto, ha subito dei danni dopo le scosse di terremoto di queste ore nella zona dei Campi Flegrei.

«La Scuola Michelangelo Augusto, sede di Via Illioneo a Bagnoli, è forse l’edificio del Comune di Napoli più vicino all’epicentro della scossa bradisismica di stanotte. È anche sede di una stazione accelerometrica della rete LAN e quindi abbiamo i valori delle azioni misurate» spiega l’Assessore.

«Non è un’accelerazione da danni strutturali, ma i danni non strutturali sono possibili. Infatti c’è qualche distacco fra tramezzi e telai in cemento armato. Niente di grave ma si deve intervenire», ha continuato Edoardo Cosenza.

«Peraltro è nell’elenco della Scuole in cui il Commissario di Governo Soccodato, insieme a Comune di Napoli, aveva già deciso di intervenire. Purtroppo dobbiamo convivere con il bradisismo e i suoi effetti», conclude l’Assessore.

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San Gennaro Vesuviano

Due scosse di terremoto in mattinata sul Vesuvio

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Non tremano solo i Campi Flegrei.

Alle 06.40 una scossa di magnitudo 2.5 è stata registrata nell’area Vesuviana, con epicentro a Striano e ipocentro a quindici chilometri di profondità, come rileva l’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

La scossa è stata avvertita anche nei vicini Comuni di Poggiomarino, Sarno, San Valentino Torio, Boscoreale e Scafati.

Una seconda scossa, di magnitudo 2.2 con epicentro a San Giuseppe Vesuviano e ipocentro a 18 chilometri di profondità, è stata registrata alle 08.50.

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