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Aree interne, un miliardo per i borghi italiani, parla Santillo: “I borghi del sud torneranno a vivere”

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Roma, 21 dicembre 2021.

“Accolgo con grande favore, il lancio dell’avviso pubblico per l’accesso alle risorse del Piano Nazionale Borghi, con una dotazione di 1 miliardo, che rappresenta una tappa fondamentale per il Movimento 5 Stelle. Si tratta di interventi destinati a 250 borghi italiani, che potranno ricevere fino a 20 milioni di euro per progetti legati a turismo, sanità, ricerca e sviluppo di luoghi di lavoro, per accogliere persone in smart working o attivi nel digitale. Il totale degli investimenti, è pari a 420 milioni con assegnazione entro maggio, oltre ad una cifra di altri 580 milioni per la rigenerazione culturale e il sostegno alle micro-piccole-medie imprese, già insediate o che intendono insediarsi all’interno dei borghi, selezionati entro il 15 marzo.
Il 40% di queste risorse andrà al mezzogiorno, dove finalmente potranno tornare a vivere e guardare al futuro molti borghi delle aree interne che da decenni, vedono i giovani emigrare e i residenti calare notevolmente. Proprio la scorsa settimana avevo spiegato, durante un convegno nel borgo di Laureana Cilento sulla cipolla di Vatolla, che il Movimento 5 Stelle punta moltissimo sulla rinascita dei borghi italiani e del sud, i quali rappresentano dei presidi indispensabili della nostra radice culturale. Anche la transizione ecologica, vede come indispensabile il recupero degli antichi borghi, dove il rapporto con la natura e l’ambiente è più armonico e diretto
“.

Agostino Santillo, Senatore e Coordinatore del Comitato per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibile del Movimento 5 Stelle.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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