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Cronaca

Incendiata la macchina del candidato M5S Giovanni Orlando. Di Maio: “Nessuna forma di intimidazione potrà fermarci”

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NAPOLI – E’ stata incendiata nella notte l’auto di Giovanni Orlando, candidato del Movimento Cinque Stelle al consiglio comunale di Monteparano, in provincia di Taranto, nella lista “Scegliamo il futuro”.

L’allarme è stato lanciato da un vicino della vittima che si è accorto delle fiamme che avvolgevano la Ford posizionata dinanzi la casa della vittima. Il vicino di casa ha citofonato il pentastellato dopo aver chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco.

L’origine dolosa del gesto, secondo lo stesso Orlando, sarebbe evidente. “Ero appena rientrato in casa, dopo aver trascorso la serata in sezione. Dopo mezz’ora, intorno alle 2 del mattino, un vicino mi ha citofonato e credendo che si trattasse di un’urgenza, essendo un infermiere, mi sono precipitato alla porta”.

Non tardano ad arrivare gli interventi degli altri candidati ed esponenti del Movimento 5 Stelle. Primo fra tutti di Maio che con una nota sui social network parla di un gesto agghiacciante.

«Un altro attacco violento contro il MoVimento 5 Stelle – spiega il Ministro degli esteri. Nella notte è stata incendiata l’auto di Giovanni Orlando, candidato M5S a Monteparano. Tutto questo all’indomani di altre gravissime aggressioni ai danni di esponenti del MoVimento.”

“È una situazione agghiacciante – continua -. Si sta superando ogni limite. Stiamo assistendo a vicende che vanno ben oltre la campagna elettorale e a maggior ragione oggi mi aspetto che tutta la politica, senza se e senza ma, esprima una condanna decisa.

Il MoVimento continuerà a portare avanti i suoi progetti e le sue idee a testa alta, sempre all’insegna della legalità e del rispetto della persona. Nessuna forma di intimidazione potrà fermarci, ve lo assicuro” -conclude.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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