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“W la scuola”. Nuovi Open Day a Napoli riservati a docenti e studenti al di sopra dei 12 anni

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In vista del rientro a scuola, previsto in Campania per il 15 settembre, l’Asl Napoli 1 Centro ha predisposto “W la scuola”, quattro open day durante i quali si potranno sottoporre alla vaccinazione contro il Coronavirus i docenti e gli studenti (maggiori di 12 anni) che non hanno ancora ricevuto alcuna dose.

Il ritorno a scuola in Campania è fissato per il 15 settembre e, per prevenire una nuova ondata di contagi, a Napoli ci saranno ben 4 Open Day riservati ad insegnanti e studenti al di sopra dei 12 anni che non hanno ancora ricevuto alcuna dose del vaccino contro il Coronavirus.

L’appuntamento è per il 25 e il 30 agosto e per il 3 e 6 settembre: i primi due giorni ci si potrà recare all’hub della Stazione Marittima, dalle ore 9 alle ore 18; negli altri due giorni, invece, l’hub predisposto è quello della Mostra d’Oltremare, sempre dalle 9 alle 18.

A tutti saranno somministrati i vaccini a m-RNA, vale a dire Pfizer e Moderna.

Per prenotare basta collegarsi al link opendayvaccini.soresa.it e compilare i campi a disposizione.

Verrà richiesto il codice fiscale, il numero della tessera sanitaria, un numero di cellulare e l’indirizzo e-mail del vaccinando.

Dopo la registrazione, si riceverà un sms di conferma, che vale come convocazione.

II vaccino è lo strumento giusto per fare in modo che studenti e personale scolastico possano finalmente vivere l’attività didattica in presenza. In vista dell’avvio dell’attività didattica, che tutti vogliamo e auspichiamo si svolgano senza dover ricorrere alla Dad, è importante la collaborazione di tutti: personale scolastico, studenti e famiglie” ha dichiarato Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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