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Mascherine FFP2 gratis per gli studenti: saranno distribuite a tutti coloro che viaggiano su mezzi pubblici

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Mascherine Ffp2 gratuite per tutti gli studenti che useranno i mezzi pubblici per andare a scuola.

Il progetto era stato paventato già dal sindaco di Firenze Dario Nardella, che ne aveva parlato in un’intervista al quotidiano La Repubblica.

«Per i trasporti pubblici possiamo lavorare di più sulla protezione: ho parlato col capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio», aveva sostenuto il primo cittadino fiorentino, prima di ricevere il benestare anche del generale Francesco Figliuolo.

Quindi la traduzione su scala nazionale dell’idea, con l’ok del Cts che ha garantito che da settembre le mascherine più sicure in circolazione saranno distribuite.

Stando ai dati dell’Istat il progetto coinvolgerà in tutto il Paese almeno 3 milioni di ragazzi oltre i 14 anni e sarà realizzato nei centri urbani più grandi come Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova e Reggio Calabria.

Lo stesso istituto di statistica, inoltre, stima tra il 10 e il 20 per cento la quota di giovani passeggeri in meno sui mezzi, che avranno una capienza massima all’80 per cento a causa della pandemia da Covid.

La decisione arriva anche per l’impossibilità di estendere il Green pass per l’accesso ai mezzi pubblici, per i quali lo stesso ministro della Mobilità Enrico Giovannini aveva annunciato per la seconda parte del 2021 altri 618 milioni da investire per trasporti aggiuntivi, come gli scuolabus per i studenti delle superiori.

La tipologia di mascherina che verrà distribuiti ai ragazzi è la Ffp2, attualmente uno dei modelli più protettivi sul mercato. A differenza delle mascherine chirurgiche, infatti, le Fpp2 sono realizzate con più strati e sono state utilizzate dagli inizi dell’emergenza sanitaria dagli operatori sanitari e da tutte le persone che operano in ambienti ad alta contaminazione.

Oltre allo strato in tessuto, queste mascherine sono composte da una parte filtrante attiva, che cattura particelle inquinanti e microrganismi, quindi da una parte in materiale Tnt elettrostatica ad alta capacità filtrante. Le Ffp2 hanno un costo maggiore, ma la possibilità, nel caso compaia la lettera “R” sulla parte frontale, di poterle riutilizzare anche dopo 8-10 ore di utilizzo quotidiano. A differenza di quelle con valvola, che proteggono soltanto chi le indossa, le mascherine Ffp2 sono in grado di non diffondere droplets e di garantire sicurezza anche a chi sta intorno.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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