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Cronaca

Camorra. Arrestato Giuseppe Savino: il latitante era in un ristorante sul litorale romano

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Sono scattate le manette per il latitante vicino alla Camorra Giuseppe Savino. L’arresto è avvenuto la sera di lunedì 16 agosto in un ristorante a Santa Severa, paese sul litorale romano: l’operazione è stata eseguita dagli uomini della sesta sezione sul Contrasto al crimine diffuso della Squadra mobile della Questura di Roma.

Da tempo Savino, uomo vicino a clan camorristici operanti nella zona di Napoli Orientale nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, era nel mirino degli investigatori.

Da quando il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli aveva emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli. L’accusa è di riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita ed altri reati finanziari.

Secondo quanto sostenuto dagli inquirenti e come si legge in una nota della Questura di Roma, Savino nel tempo aveva messo a segno importanti operazioni finanziarie per riciclare denaro proveniente da attività illegale.

Nel dettaglio, il latitante guadagnava dalla commercializzazione di carburanti tramite alcune società “cartiere” create ad hoc. Tutte società intestate a prestanomi e tutte utilizzate all’unico fine di delinquere. A svelare tutto e portare avanti le indagini è stata la Squadra mobile di Napoli e dalla guardia di finanza di Casalnuovo di Napoli.

Giuseppe Savino è stato avvicinato dagli agenti che gli hanno chiesto i documenti, tutti risultati falsi. Sono così subito scattate le manette per il reato di possesso di documenti falsi validi per l’espatrio. Per questo reato dovrà chiarire tutto davanti ai giudici del Tribunale di Civitavecchia dove verrà sentito per direttissima.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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