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Cronaca

Enorme incendio nella periferia orientale di Napoli: area irrespirabile in città

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Un enorme incendio si è sviluppato nella zona di Barra, nella periferia orientale di Napoli.

I Vigili del fuoco sono al lavoro da questa notte per domare le fiamme, ma la colonna di fumo sprigionatasi è ancora ben visibile anche questa mattina e anche da zone diverse di Napoli.

L’aria è diventata irrespirabile in mezza città, e non aiuta l’afa che in questi giorni si trova sul capoluogo partenopeo.

Non è chiaro cosa sia andato in fumo, ma la zona dove le fiamme sono divampate è quella a ridosso dell’autostrada e via Mastellone, nei pressi di un campo rom. Le fiamme hanno subito sprigionato una colonna di fumo ben visibile anche in piena notte e dopo diverse ore ancora ben visibile anche da altre zone di Napoli.

L’aria è diventata di fatto irrespirabile per mezza città: tantissime le segnalazioni anche da Chiaia e Mergellina, molto distanti dai quartieri orientali di Napoli, dove la puzza di bruciato ha costretto a chiudere porte e finestre.

L’enorme incendio, oltre allo spavento ha causato grossi disagi anche alla viabilità. Stando a quanto riferisce l’ufficio stampa di Autostrade Meridionali, il tratto dell’autostrada A3, che riguarda solo l’uscita di Napoli (quella di Ponticelli) e non quella in direzione di Salerno, è stata tempestivamente chiusa.

Vigili del fuoco impegnati da ore per domare le fiamme, anche se è mistero per ora su cosa sia andato in fumo: il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ha sollecitato l’Arpac affinché vengano effettuati rilievi e campionature dell’aria per capire se ci siano sostanze pericolose per la salute pubblica immesse nell’ambiente.

Ad andare in fumo potrebbero essere stati cumuli di rifiuti, ma non è chiaro se si trovassero nei pressi dell’autostrada oppure nel poco distante campo rom di Barra. Nè tantomeno al momento è possibile sapere come sia nato l’incendio, che in poche ore ha raggiunto dimensioni considerevoli.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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