Resta sintonizzato

Attualità

Campania, De Luca fa il punto: “Approveremo un’ordinanza per rendere la card regionale”

Pubblicato

il

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, fa il punto della situazione nel consueto appuntamento settimanale su Facebook. Ecco le sue dichiarazioni:

Siamo entrati in una fase delicata per il Covid, dobbiamo sostenere le attività economiche e al contempo aprire gli occhi sui nuovi contagi, per l’aggressività della variante Delta. Questa situazione, rende difficile l’azione del Governo che, continua a muoversi sulla base di mezze misure, non è in grado di prendere misure impegnative perché la coalizione è contraddittoria e, si sta cercando di superare il ferragosto, per non deprimere le attività economiche. Prendiamo queste due settimane, poi dovremo prendere misure importanti. Io non avrei dubbi sul rendere obbligatoria la vaccinazione. L’incertezza del futuro, è cento volte di qualunque limitazione che possiamo introdurre oggi. I nostri ragazzi, stanno perdendo anni di vita come durante una guerra”

Il governo aveva due compiti: distribuire in maniera corretta i vaccini e non lo ha fatto, dare una comunicazione semplice e non lo ha fatto, ma soprattutto mettere in grado l’Italia di produrre un vaccino. Se tutto va bene saremo in grado di farlo nel 2024. Poi ha aggiunto: “Ho appreso che il commissario al Covid ha un consulente, e che se ne deve fare? Non ha un compito medico. Il consigliere, va bene per il Ministro della Salute, non per chi deve distribuire i vaccini e basta”.

La campagna
Un passaggio su dati e ricoveri: “Oggi in Campania 526 nuovi positivi, ci sono anche cittadini immunizzati, cui erano state somministrate due dosi. La differenza è che i positivi vaccinati sono per lo più asintomatici”.

Dobbiamo fare di più sulla fascia giovanile – ha insistito il governatore – siamo a 3 milioni e 100mila cittadini campani immunizzati. Dobbiamo avere un altro milione e 200 mila cittadini immunizzati. Comincio a raccomandarvi almeno dal 23 agosto, perché ci sia un afflusso massiccio nei centri di vaccinazione per aprire l’anno scolastico stando tranquillo”.

La card regionale
Approveremo un’ordinanza per rendere la card regionale – spiega De Luca – valida nella regione Campania, quindi è una certificazione aggiuntiva al Green pass. Avrà valore di certificazione”.

Metropolitana
Ci stiamo preparando per fare un nuovo concorso della Regione Campania“, ha detto De Luca che poi ha sottolineato: “Oggi, si inaugura la stazione Duomo della metro di Napoli dopo anni e anni di cantiere aperto. Questo progetto della linea 1, è finanziato da comune per un miliardo di euro a cui si aggiungono altri 700 milioni di euro statali, il Comune investe 88 milioni. La Regione è il principale finanziatore“.

Fincantieri
Ad oggi Fincantieri non ci ha detto cosa vuole produrre nel cantiere di Castellammare – ha concluso – Qual è il piano industriale? Se mettiamo in mezzo il crocierismo facciamo solo confusione, Fincantieri ci ha detto qual è il pacchetto di commesse destinato a Castellammare“.

Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

Pubblicato

il

Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

Continua a leggere

Attualità

Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

Pubblicato

il

I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

Continua a leggere

Attualità

Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

Pubblicato

il

Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy