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Caserta

Droga ordinata su Instagram: il nuovo mercato nel casertano

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Oltre duemila episodi di spaccio di droga a Recale, in provincia di Caserta. Sono quelli contestati dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, che nella mattinata di martedì 20 luglio hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare applicativa della custodia cautelare in carcere, degli arresti domiciliari e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emessa dal gip del Tribunale sammaritano su richiesta della Procura, nei confronti di 13 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, di plurimi episodi, anche in concorso, di detenzione e spaccio di hashish e marijuana.

Nel corso delle operazioni, i militari dell’Arma hanno eseguito anche un provvedimento che ha disposto il sequestro preventivo di due autovetture e di somme di denaro fino ad un ammontare di 76.000 euro.

Lo ‘scacco’ alla fiorente piazza di spaccio sita all’interno di un’abitazione sita in via Roma a Recale è stato possibile grazie ad una complessa e serrata attività investigativa svolta dal mese di marzo a settembre 2020 dalla stazione carabinieri di Macerata Campania.

L’attività investigativa è stata sviluppata mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché attraverso l’installazione di un sistema di videosorveglianza nei pressi dell’abitazione che fungeva da deposito e da luogo di vendita dello stupefacente.

Le attività di riscontro operate dalla polizia giudiziaria a margine di mirati servizi di osservazione e pedinamento, le dettagliate informazioni offerte da alcuni acquirenti-consumatori finali dello stupefacente, nonché i contenuti delle conversazioni captate (dialoghi intercorsi con un linguaggio criptico e convenzionale, decodificato dalla Polizia Giudiziaria), hanno consentito di contestare oltre 2000 episodi di spaccio, di acclarare le responsabilità degli indagati, nei loro diversi ruoli, nonchè delineare i canali di approvvigionamento dello stupefacente.

Calcio

“Un’estate da Campione”, allo stadio Pinto di Caserta lo stage per squadre di Eccellenza e di Serie D.

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Dal 16 giugno al 21 giugno, presso l’impianto sportivo ‘Alberto Pinto’ di Caserta, sito in Viale Medaglie d’Oro, si terrà lo stage per calciatori e portieri a cui potranno partecipare i nati dal 2006 al 2017.

Con il patrocinio del Comune di Caserta, lo “Stage Città di Caserta – Progetti numeri 1 Academy” darà il via alla selezione per gli under 18 fino agli under 10 per squadre che militano in Eccellenza e in Serie D.

“Un’estate da Campioni”, a cura di Giovanni Bernardo, vedrà la partecipazione di Ciro Mauro, ex calciatore del Napoli maradoniano, e di mister Francesco Portone.

A tutti i partecipanti saranno distribuiti i kit in maniera totalmente gratuita.

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Caserta

Frana nel Casertano, dispersi madre e figlio: proseguono le ricerche

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Sono andate avanti per tutta la notte e sono tuttora in corso a Talanico, frazione del comune casertano di San Felice a Cancello, le ricerche da parte dei vigili del fuoco e dei carabinieri con l’uso di cani molecolari, delle due persone, una donna di 74 anni e il figlio di 42, dispersi da ieri pomeriggio dopo essere stati travolti con il loro mezzo tre ruote, un’Apecar, dal fiume di fango e detriti staccatosi dalla collina che sovrasta la frazione.

Il veicolo è stato ritrovato già stanotte in una scarpata, ma non le due persone, probabilmente sbalzate all’esterno dell’abitacolo.

I danni registrati sul territorio sono ingenti.
Nelle operazioni di soccorso sono impegnati anche il nucleo dei vigili del fuoco ‘Gos’, specializzato nei mezzi movimento terra, il nucleo ‘Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto’, il nucleo ‘Speleo alpino fluviale’ ed il nucleo ‘Topografia applicata al soccorso’, specializzato nelle ricerche di persone disperse.
A Talanico è stato inoltre istituito un posto avanzato di comando e sono al lavoro cinque squadre dei vigili del fuoco – due provengono dalla sede centrale del comando, e tre dai distaccamenti di Aversa, di Marcianise e di Piedimonte Matese.

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Caserta

Caserta, tiene la ex segregata in casa e in schiavitù per anni: arrestato 34enne

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La Polizia di Stato di Caserta ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Procura di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di un 34enne rumeno, pregiudicato per reati contro la persona ed il patrimonio, residente da tempo a Caserta, poiché gravemente indiziato dei delitti di sequestro di persona, riduzione in schiavitù ed estorsione.

L’indagine è partita grazie alla denuncia di una trentaseienne rumena, ex compagna dell’uomo, la quale ha subìto negli anni azioni violente reiterate da parte di quest’ultimo.
Per tali motivi, la donna, nel tentativo di scappare dall’uomo, si era allontanata da Caserta.
Nel settembre 2017, la denunciante ha subìto un vero e proprio sequestro di persona ad opera dell’uomo, che l’ha trascinata nella sua autovettura, intimandole di non gridare e di non attirare l’attenzione. Immediatamente dopo, l’ha condotta, contro la sua volontà, a Curti, dove, almeno fino al marzo 2023, l’ha ridotta in schiavitù.
Nell’arco di questi anni, la donna è stata tenuta segregata all’interno di una stanza, privandola per lunghi periodi di cibo ed acqua, costringendola a rubare e a chiedere l’elemosina.
La stessa è stata costretta a consegnare ai tre fratelli dell’uomo tutti i soldi che racimolava e, ove non ritenuti sufficienti, veniva violentemente picchiata.
In due occasioni, la donna è stata addirittura accoltellata, con cicatrici ancora visibili alla testa.

A fine 2023, la vittima è riuscita a fuggire dal luogo dove era segregata, portando con sé due dei quattro figli minori, trovando rifugio presso l’abitazione di una cognata. Ciononostante, l’ex non si è fermato e le ha intimato – tramite chat social – di consegnargli la cifra di venticinquemila euro. Sicché la donna ha deciso di rivolgersi alla Squadra Mobile della Questura di Caserta, che ha raccolto elementi indizianti e, in virtù delle risultanze investigative svolte, la Procura della Repubblica di Napoli ha chiesto e ottenuto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’indagato.

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