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Pozzuoli. Stop alla musica da mezzanotte: la decisione del Sindaco

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Numerosi comuni campani, anche a causa dell’impennata dei contagi, stanno prendendo provvedimenti anti-movida. Dopo Avellino, anche il Sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, per contrastare la diffusione del Covid-19 e anche per “garantire la necessaria quiete nelle circostanti aree fortemente abitate” ha emanato una nuova ordinanza.

Vietata la musica sul lungomare, mentre sul litorale lo stop è per la mezzanotte, dal lunedì alla domenica. Sul lungomare di via Napoli sono così vietate le attività musicali e le proiezioni televisive sulle pedane che sorgono sulla strada; in generale, come si legge nell’ordinanza, non sono consentite “immissioni di rumore nell’ambiente esterno di alcun tipo e provenienza”.

L’ordinanza del primo cittadino flegreo, inoltre, limita le attività musicali fino alla mezzanotte sul litorale tra Arco Felice e Lucrino, dove sorgono molti bar e locali, per l’intera settimana, dal lunedì alla domenica.

L’ordinanza è valevole fino alla fine della stagione balneare, fissata al termine del mese di ottobre.

Abbiamo abbassato la guardia e questo ci sta portando verso una situazione allarmante. Dobbiamo assumere comportamenti responsabili, indossando le mascherine, mantenendo le distanze. Dobbiamo continuare con i vaccini, uno scudo difensivo, per evitare di ammalarsi. Non dobbiamo essere veicolo di contagi e di pericolo per la propria e altrui salute. Responsabilità di ciascuno per evitare di tornare nuovamente un passo indietro. Lo so che è estate e tutti abbiamo voglia di uscire e divertirci. Ma dobbiamo farlo con la testa sulle spalle” ha detto il primo cittadino.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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